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Martedì, 17 Maggio 2022
Manifestazioni

La Domus del Chirurgo festeggia 10 anni con il Festival del mondo antico

Una tre giorni di incontri e dibattiti con ospiti internazionali e omaggi a Sigismondo

Un gioiello della città festeggia due lustri. Rimini festeggia il decimo anniversario dell'apertura al pubblico della Domus del Chirurgo, il sito archeologico inaugurato il 7 dicembre 2007. Un complesso straordinario, custode di una storia lunga venti secoli, il tutto riassunto in 700 mq, in una stratificazione che parte dall'età romana repubblicana per giungere a quella medievale.

Il Festival del Mondo Antico, giunto alla 19esima edizione, abbraccia la ricorrenza del compleanno della Domus, aggiornando al 7, 8 e 9 dicembre il suo calendario. "I ferri del mestiere, la cultura del prendersi a cuore" è il titolo della manifestazione che, come nella tradizione del Festival, svilupperà l'argomento-guida declinandolo fra antico e presente, con uno sguardo proiettato sul panorama internazionale. Con qualche eccezione legata a un altro importante anniversario per Rimini, i seicento anni dalla nascita di Sigismondo Pandolfo Malatesta.

Tema centrale di questa edizione, ispirata alla Domus come bene culturale e alla figura del chirurgo che per ultimo l'abitò lasciando il suo ricco corredo di ferri, è la cultura del prendersi a cuore. Prendersi a cuore l'uomo e i beni comuni. Un'arte che verrà letta da tanti punti di vista, da quello medico a quello della tutela del patrimonio culturale. Gustavo Zagrebelsky apre il Festival con la lectio magistralis “La salute come diritto e dovere”. Incontri, dialoghi, tavole rotonde, presentazioni di libri insieme a mostre e a percorsi tematici in un ricco programma tutto a ingresso gratuito. E infine uno spazio dedicato ai più giovani nel Piccolo mondo antico festival.

Partecipano al Festival, fra gli altri,  Roberto Balzani, Alessandro Barbero, Remo Bodei, Pietro Boitani, Giovanni Brizzi, Giovanni Camilleri, Luigi Capasso, Monica Centanni, Giorgio Cozzolino, Lorenzo Cremonesi, Stefano De Carolis, Lino Guanciale.

Oggi come 10 anni fa, la manifestazione vede un’anteprima, un invito rivolto agli studenti riminesi per consegnare il sito ancora una volta a loro, eredi e futuri custodi di questo tesoro nel cuore della Città.
La mattinata di giovedì 7 dicembre è riservata ai giovani con proposte diversificate per ogni ordine di scuola e con visite guidate a titolo gratuito alla Domus. Il programma prevede:

alle ore 9,30 "Che mito, la musica!, Per gli alunni della Scuola primaria. Sarà Massimo De Nardo, scrittore e responsabile editoriale di Rrose Sélavy editore (premio Andersen 2014, premio Edito-Re 2015) a parlare del mito di Orfeo, rappresentato al centro del mosaico nello studio della Domus. Un percorso fra mitologia e fiaba per risalire all’origine della musica, divagando anche sul contemporaneo.

Ore 9,30 I miti e gli eroi
Per gli alunni della Scuola secondaria di primo grado
Il programma del Festival accoglie gli elaborati realizzati dagli studenti dell'I.C.Igea, Bellaria – Igea Marina, Scuola secondaria di Primo grado, nell'ambito del progetto I miti e gli eroi. Un percorso che dal mito porta alla filosofia, all'etica, ripreso e osservato con il disegno e l'approfondimento sulle opere della cultura classica.

Ore 11 A lezione con i classici
Per gli alunni della Scuola secondaria di secondo grado
Piero Boitani, conduce in un viaggio emozionante nel mondo antico. Un percorso ispirato alla sua ultima pubblicazione “Dieci lezioni sui classici” che analizza l'affascinante pensiero greco e romano in una veste nuova, capace di farci riscoprire elementi preziosi e sempre attuali. Una presentazione che invita a un dialogo con l’Autore moderato dalla prof.ssa Lorenza Bonifazi, già docente di Storia dell’arte. Il momento inaugurale (ore 17) è l’occasione, oltre che per i saluti di rito, per confrontarsi sui “2000edieci anni di Domus del Chirurgo” e presentare gli interventi di restauro e il progetto di riallestimento delle sale della Sezione archeologica del Museo della Città relative alla Domus. Un incontro a più voci cui seguirà la lectio di Gustavo Zagrebelsky.

La serata (ore 21) vede Giovanni Brizzi, Giovanni Camilleri e Lorenzo Cremonesi dialogare con Pino Donghi sul tema che trae spunto dalla formazione sul campo militare del chirurgo di Ariminum, per affrontare temi sempre attuali e urgenti, quale il ruolo della medicina in situazioni di guerra.

Ad aprire la giornata di venerdì 8 dicembre saranno i classici attraverso la voce di Piero Boitani, filologo e critico letterario, docente di Letterature comparate alla Sapienza.
Torna poi protagonista la Domus che, come un fil rouge, unisce le giornate del Festival. Venerdì alle ore 11 un nutrito gruppo di studiosi, coordinati da Jacopo Ortalli che diresse gli anni salienti dello scavo del sito, presenta l’atteso volume “Uno scavo straordinario. La Domus del Chirurgo di Rimini” di prossima uscita per le Edizioni Guaraldi.

Sabato 9 alle ore 15, alcuni degli esperti che hanno dato il loro contributo alla pubblicazione sono fra i relatori dell’incontro  “Il chirurgo di Ariminum e la medicina antica”, un focus sul corredo medico-farmacopeutico del chirurgo affidato a chi da sempre se ne è occupato, Ralph Jackson (già conservatore del British Museum) e Stefano De Carolis (Direttore della Scuola di Storia della medicina dell’Ordine dei Medici di Rimini) . Al loro fianco Luigi Capasso (antropologo e paleopatologo dell'Università di Chieti) tratta di aspetti paleopatologici, ma anche paleobiologici (inclusi la durata della vita, i dettagli sulla morte….) emersi nei suoi studi sui “fuggiaschi” di Ercolano.

A Stefano Pivato - che dieci anni fa, nel ruolo di Assessore alla Cultura del Comune di Rimini, diede impulso alla musealizzazione e all’apertura del sito -  il compito di introdurre l’appuntamento ricordando “Com’è nata la Domus”. Mentre Sarah Yeomans, giovane studiosa dell’Università del South Carolina, porta nel Festival la testimonianza del rilievo internazionale che la scoperta ha assunto.

Il pomeriggio dell’8 dicembre l’incontro “Sciamanismi e arti performative. La seconda soglia” invita a scoprire gli aspetti salienti dello sciamanismo attraverso una mostra dell’artista Elisabetta Casella e le conferenze di Denise Lombardi e Sonia Migani (ore 14,30).
Protagonisti della mostra documentaria “Affreschi romani ad Ariminum. Per la riscoperta di un patrimonio” che viene presentata alle ore 15,30 sono le pitture parietali delle domus riminesi e i primi risultati di una ricerca ancora in corso ma che già evidenzia il ruolo di Rimini nella documentazione dell’Italia settentrionale. A cura di Francesca Fagioli, Riccardo Helg, Angelalea Malgieri, Monica Salvadori, l’esposizione nasce all’interno del progetto scientifico Tect dell’Università di Padova (dBC).

Alle 16.30 due giovani e già affermati ricercatori, Francesco Maria Galassi (Università di Zurigo) e Kristina Killgrove (University of West Florida) conversano sulla bioarchaeologia di Roma antica e sulle malattie dei grandi del mondo classico, citando casi medici celebri come casi meno famosi dedotti anche dalla letteratura e dalle fonti epigrafiche, combinando dati storici con dati bioarcheologici.

Alle 18 per la prima volta ospite del Festival del Mondo Antico, Alessandro Barbero, introdotto da Andrea Santangelo, prende spunto dal suo ultimo libro per offrire una nuova ricostruzione della battaglia di Caporetto. Un racconto appassionante di un fatto storico che ancora porta a riflettere sulle ferite inferte dalla guerra.

In serata (ore 21) il tema della salute torna attraverso la cultura alimentare e la capacità di prendersi cura dell’uomo e dell’ambiente nella valorizzazione dei prodotti della terra e della sostenibilità. Elisabetta Moro e Marino Niola affronteranno il tema della cultura alimentare con particolare riguardo a quella mediterranea come stile di vita singolare, serbatoio di tradizione, di convivialità e di salute. La serata prevede inoltre un intervento di Carlo Petrini nello spirito e nel pensiero di Slow Food che guarda alla “Terra madre” in una sorta di alleanza fra gli uomini e le varie specie, un patto che nel cibo ha il suo ritmo quotidiano e universale.

La mattina di sabato 9 dicembre ha in serbo incontri su temi che spaziano dalla chirurgia alle pratiche delle guaritrici medievali, all’eredità dei classici.

Alle ore 10 Patrizia Magnani, medico estetico e chirurgo plastico, porta la sua esperienza legata soprattutto a interventi volti a restituire una bellezza perduta a seguito di tragici eventi. Mentre Monica Centanni, già gradita ospite di altre edizioni del Festival, tiene una lectio ispirata alla sua ultima pubblicazione “I Fantasmi dell’antico. La tradizione classica nel Rinascimento”.

Un’altra amica del Festival, Maria Giuseppina Muzzarelli, conduce nel mondo medievale con una visione al femminile della cura che guarda a chi, nel ruolo di moglie, di madre, di guaritrice o di assassina, si è dedicata a nutrire e guarire (ma anche ad avvelenare).

Il pomeriggio vede protagonista l’archeologia con gli incontri “Il chirurgo di Ariminum e la medicina antica” e, alle ore 17, La cura del patrimonio: l’attività di tutela, a cura di Anna Bondini, della Soprintendenza di Ravenna.
Alle ore 18 il festival accoglie Remo Bodei. Un gradito ritorno del grande filosofo che parla della “Bellezza e cura del corpo nel mondo antico” affrontando il tema dal punto di vista dell’estetica e delle radici etimologiche nelle diverse lingue e culture.

Il congedo del Festival vede Alessandro Vanoli insieme all’attore Lino Guanciale rappresentare ne “Le parole e il mare” il racconto di un viaggio nel Mediterraneo, percorso attraverso le sue coste, la sua storia e le sue parole, segnato da migrazioni e incontri di cui vogliamo “prenderci cura”.

Come già in altre edizioni il Festival va “altrove” uscendo dai confini di Rimini per coinvolgere alcuni realtà del territorio. Cattolica, Riccione, San Leo, Verucchio e Santarcangelo sono partecipi del programma con modalità diverse. Il Museo della Regina di Cattolica e il Comune di San Leo ospitano presentazioni di libri: rispettivamente “L’arte rubata” di Fabio Isman e “Ribelli contro Roma. Gli schiavi, Spartaco, l’altra Italia”, di Giovanni Brizzi. Riccione e Verucchio offrono esperienze laboratoriali per ragazzi e adulti che arricchiscono il calendario di Piccolo Mondo Antico festival.

Partner del Festival è anche la Legio XIII Gemina-Rubico, protagonista di ricostruzioni storiche, ambientate nella Domus del Chirurgo e della Città, nonché di momenti di approfondimento sul tema della medicina e dell’alimentazione, quale quello che si svolgerà sabato 9 dicembre presso il Visitor Center; e inoltre DimoraenergiaLab. (scuola permanente di risorse rinnovabili e antiche tecniche di costruzione),che, sempre nella mattinata di sabato, offre una serie di incontri dedicati a “La sostenibilità dal Passato”. Il Festival può contare anche sul supporto dei Volontari del Servizio Civile Nazionale assegnati al Museo di Rimini e degli studenti della classe IV B dell’Istituto “Marco Polo” in relazione a un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro.

Quest’anno il Festival incontra Matrioška Labstore, spazio di ricerca e  contenitore per artisti, artigiani e artefici che producono pezzi unici realizzati a mano (Castel Sismondo 8-10 dicembre), attraverso alcune proposte condivise sia per i ragazzi che per gli adulti.

Piccolo Mondo Antico è un festival nel Festival, prettamente dedicato ai più piccoli e ai giovani coinvolti con il gioco, la creatività, la scoperta e il divertimento. L'invito è rivolto a bambini e ragazzi dai 3 anni che diventano protagonisti ripercorrendo le epoche storiche dalla preistoria al rinascimento, attraverso laboratori, visite guidate e cacce al tesoro. Particolare attenzione viene dedicata al mondo romano, in occasione del decennale dall'apertura della Domus, e a Sigismondo Pandolfo Malatesta.

Si parte dagli albori della storia per andare alla scoperta dei villaggi neolitici e poi approdare alla civiltà romana con la creazione di mosaici, affreschi e rievocazioni storiche, e giungere infine nelle botteghe rinascimentali-malatestiane. Il tutto in una narrazione che non può prescindere dall’esperienza e dal coinvolgimento plurisensoriale.

Tutto il programma si può consultare su: https://antico.comune.rimini.it/

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