Moby Cult 2017: a Castel Sismondo l'attesa rassegna di incontri con l’autore

"Partiamo giovedì - precisa l'organizzatrice Manola Lazzarini - e lo facciamo grazie a un partner come Cna Rimini che, con il sostegno a questa consolidata rassegna, conferma la propria attenzione e sensibilità al mondo della cultura"

L’estate finisce e inizia il tempo della lettura. Eccezionalmente in settembre, arriva Moby Cult, la storica rassegna di incontri con l’autore curata da Manola Lazzarini per l’associazione “Il libro nella città”, in collaborazione con Cna e Comune di Rimini. "Partiamo giovedì - precisa l'organizzatrice Manola Lazzarini - e lo facciamo grazie a un partner come Cna Rimini che, con il sostegno a questa consolidata rassegna, conferma la propria attenzione e sensibilità al mondo della cultura".

Moby Cult, una delle manifestazioni letterarie più seguite e attese della Romagna, giunge quest’anno alla sua 27esima edizione. Un traguardo importante per una rassegna che ha visto succedersi sul palco scrittori prestigiosi come Alberto Bevilacqua, giornalisti influenti come Gianpaolo Pansa, personaggi del mondo dello spettacolo apparsi come meteore nell’ambito editoriale, quali il “tronista” Costantino. Al microfono di Moby Cult non sono mancate le polemiche accese dalla presenza di autori provocatori come il critico d’arte Vittorio Sgarbi o il giornalista Marco Travaglio che, dal palco sul Porto di Rimini, nel 2009 ha lanciato “Il fatto quotidiano”. Sul filo dell’ironia, l’arrivo sul Porto, nell’estate del 2010, dello scrittore Luciano De Crescenzo che, per presentare il suo libro su Ulisse, è giunto al molo a bordo di una barca accompagnato da due seducenti sirene…

L’edizione 2017 di Moby Cult si svolge nella suggestiva sede di Castel Sismondo, all’interno della Sala Isotta, e propone nove appuntamenti serali, con inizio alle ore 21. Nove incontri con altrettanti scrittori per spaziare dalla narrativa alla saggistica, con autori locali e star del panorama culturale nazionale. Si comincia giovedì, con il giornalista Mario Russomanno che presenta “Potere romagnolo. Uomini e politica. Idee, obiettivi e contraddizioni di chi guida il cambiamento” (Minerva Edizioni), un documentato saggio sull’attuale situazione economica, culturale e sociale della Romagna.

Spazio alla narrativa sabato insieme ad Andrea Mingardi, noto cantautore bolognese e bestseller in libreria, che propone il suo giallo “Vendetta di sangue” (Centauria libri), primo caso per un nuovo personaggio seriale, l’ispettore Bernardone, amante della buona tavola nonché ruvido sassofonista jazz. Ancora narrativa domenica con l’ultimo romanzo dello scrittore riminese Michele Marziani, “La figlia del partigiano O’Connor” (Edizioni Clichy). Un viaggio nella storia del Novecento, dalla guerra civile spagnola al confino nell’isola di Ventotene fino ai monti sul lago d’Orta, alla scoperta di un segreto nascosto nell’Ovest dell’Irlanda.

Si torna alla saggistica martedì 26 settembre. L’economista ed ecologista Andrea Segrè presenta “Il gusto per le cose giuste. Lettera alla generazione Z” (Mondadori), lettera-manifesto ai giovanissimi affinché imparino a essere se stessi, nel rispetto degli altri e dell’ambiente. Ironia in primo piano mercoledì 27 settembre con la raccolta di corsivi “Tu quoque Ariminum” (Edizione La Stamperia) in cui l’avvocato riminese Giuliano Bonizzato racconta la sua città, con un occhio alla politica e uno al costume, senza dimenticare la storia e, naturalmente, Federico Fellini.

Nella serata successiva, giovedì 28 settembre, il microfono passa allo psichiatra Alessandro Meluzzi e alla figlia Maria Araceli che insieme hanno firmato “Dei delitti e delle pene 2.0” (Eurilink edizioni). Partendo dall’omonimo trattato di Cesare Beccaria del lontano 1764, il volume propone una disanima dei crimini attuali e avanza una proposta concreta per l’alternativa al carcere. Gli appuntamenti di settembre si chiudono venerdì 29 con Roberto Pinotti e il suo “Ufo e Vaticano” (Mondadori), in cui l’autore racconta i rapporti tra la Chiesa cattolica e la vita extraterrestre, indicando la via per conciliare i concetti tradizionali del Cristianesimo con la scienza che guarda al futuro.

Il mese di ottobre si apre domenica 1 con la presentazione di “Teutoburgo” (Mondadori), l’ultimo romanzo storico dell’archeologo Valerio Massimo Manfredi, ambientato ai tempi dell’antica Roma, quando l’impero combatteva contro i “barbari” germanici. Infine mercoledì 4 ottobre appuntamento con Riccardo Tessarini che, in “Stato di abbandono” (Minerva Edizioni), racconta la vita di Giuseppe Costanza, autista di fiducia del giudice Giovanni Falcone e unico sopravvissuto al tragico attentato che nel 1992 costò la vita al magistrato, alla moglie e a tre uomini della scorta. Tutti gli incontri iniziano alle 21 nella Sala Isotta di Castel Sismondo (Rimini) e sono a ingresso libero.

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