Lacrimae rerum: Luca Freschi espone alla Galleria dell'Immagine di Rimini

Dopo le ultime importanti mostre, Simplify and Disobey, Bologna,  Martyrium, progetto collettivo itinerante basato sul tema del martirio di Santa Eulalia, Barcellona (ES) e fiere europee  a cura della Galleria Stefano Forni di Bologna: Start Strasbourg (FR), Art Fair Cologne (DE) e Arte Fiera di Bologna, Luca Freschi presenta la sua nuova mostra personale dal titolo "Lacrimae rerum", alla Galleria dell’immagine di Rimini, evento a cura di Alessandro Giovanardi e Sabrina Foschini.

"Lacrimae rerum  è la consapevolezza virgiliana di quanto la mente venga toccata e ferita dalle povere presenze mortali, proprio perché nella loro fugace fragilità, restano colme di memoria e bellezza, di rimorso e nostalgia." "Freschi - afferma Alessandro Giovanardi - raccoglie ora manufatti domestici, memorie fotografiche, voci, canti, minuscole tracce delle vite sconosciute degli altri e dei loro indecifrabili segreti che erano destinati alla dimenticanza e alla distruzione. Con mente commossa l’artista le colleziona, le conserva con fedeltà gelosa e le ricompone in una nuova narrazione che ne sappia ridire lo stupore, le sofferenze, gli enigmi. La ricostruzione di possibili luoghi di esistenza e di affetti non si riduce solo a una serie di wunderkammer intessute di piccole curiosità. Qui non si espongono meraviglie vere e proprie, rarità scientifiche, virtuosismi della natura e dell’arte, voli pindarici del caso o del più accorto artigianato, messi insieme dal gusto squisito di un connaisseur. Qui si formano racconti, frammenti del mondo fluttuante: si ricompongono case e stanze di coloro che per volontà o sciagura, per destino avverso o superiore libertà hanno perduto la dimora o forse solo le orme che vi conducono e abitano lo spazio sottile di un inevitabile, suggerito rimpianto".

“Sei ancora lì, poco lontana, sul bordo della fontana, in tutte le pose sei sul limite, in limine tra due mondi, terra e acqua, terra e cielo ed io nascosto dietro l’ottica dell’apparecchio faccio in modo che tu per sempre ti possa fermare, che non valichi la soglia, non te ne vada lontano. Le nostre fotografie sono l’unica cosa che ho tenuto della mia prima vita, di quella maiuscola. Le fotografie sono la mia casa, sopravvissuta all’incendio che sono io. Tra poco anche le foglie degli alberi sullo sfondo andranno in fiamme, l’autunno si prenderà le nostre giornate all’aperto, i nostri viaggi brevi, sull’utilitaria scricchiolante, un Ronzinante bianco e malridotto nella pianura disseccata", sottolinea Sabrina Foschini. La mostra sarà arricchita da una serie di opere interattive nate dalla collaborazione con l’ingegnere e amico Fulvio Superga.

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