"In ragione dell'ombra": le opere di Giovanni Blanco e Lorenzo Di Lucido in mostra alla Far di Rimini

Dromos di Lorenzo di Lucido

Dal 15 febbraio al 30 marzo la Fabbrica Arte Rimini ospiterà una mostra di opere recenti di Giovanni Blanco e Lorenzo Di Lucido dal titolo “In ragione dell’ombra”. Scrive Massimo Pulini: "Per secoli alla pittura è stato chiesto di tradurre in immagine la parola. Sappiamo quanto ai racconti del sacro si cercasse un riscontro concreto, fisico e percettivo, nelle visioni dipinte. Non propriamente la verità ma il veridico era la prerogativa di un’arte alla quale si dava ruolo di Biblia pauperum, di libro ad uso di coloro che non avevano lettere. Si domandava a quel verbo visivo un apporto probatorio utile alla fede, attraverso il senso più diretto e praticato di cui il corpo umano dispone per credere. La vista era dunque un parametro di certezza, forse quanto ora lo è del dubbio. Ma anche quando esisteva questo credito di testimonianza della pittura, dietro il pennello gli artisti hanno sempre giocato con l’apparenza, coltivando una disposizione all’illusorio e alla finzione".

Continua Pulini: ""Attraverso la pittura sia Giovanni Blanco che Lorenzo di Lucido sembrano voler mettere in dubbio i loro stessi ricordi, perfino l’atto della testimonianza diretta, il racconto più familiare, risulta offuscato da una scialbatura che ne ostacola la messa a fuoco. La memoria è opaca, si pone in disparte, quando non viene destituita di ogni fondamento da un processo creativo che ne sradica anche l’ultimo residuo di riscontro. Ma per entrambi, anche se attraverso percorsi diversi, è come se la verità più intima venisse cercata in quell'incertezza, in quella distanza irriducibile tra artificio e natura. Una verità contenuta nell'opera, già raggiunta dal pennello, ma a cui l'autore preferisce cambiare finale, retrocedendo dalla compiutezza.

"È la stessa pittura a suggerire l'occultamento delle prove. Aggiungere e sottrarre sono azioni che, necessariamente il pennello compie in tempi diversi. Uno sdoppiamento d'identità che non è mutismo ma aspirazione della parola, inghiottimento. Come una lingua che dapprima fa fiorire aggettivi al racconto per poi potare i rami della comprensione. Finita l'epoca delle rivelazioni, questo può essere il minimo comune denominatore di due artisti che fanno della pittura un'officina dell'ombra", conclude.

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Mostre, potrebbe interessarti

  • Una mostra alla scoperta dell'arte di Byro

    • Gratis
    • dal 29 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021
    • duoMo hotel
  • Artisti uniti in una maxi installazione

    • dal 20 novembre 2020 al 20 gennaio 2021
    • Zamagni Galleria
  • In mostra la collezione di burattini e vestitini del Museo Etnografico

    • dal 7 novembre 2020 al 28 febbraio 2021
    • Biblioteca Baldini

I più visti

  • Una mostra alla scoperta dell'arte di Byro

    • Gratis
    • dal 29 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021
    • duoMo hotel
  • "Welcome" 36 ospiti per il mese della creatività e del design

    • dal 14 dicembre 2020 al 18 gennaio 2021
    • online
  • Artisti uniti in una maxi installazione

    • dal 20 novembre 2020 al 20 gennaio 2021
    • Zamagni Galleria
  • In mostra la collezione di burattini e vestitini del Museo Etnografico

    • dal 7 novembre 2020 al 28 febbraio 2021
    • Biblioteca Baldini
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    RiminiToday è in caricamento