Elena Bucci porta in scena Eleonora Duse

Doppio appuntamento al Teatro Sociale Novafeltria, domenica 2 aprile: alle 18 andrà in scena lo spettacolo "Non sentire il male" di e con Elena Bucci, che nel 2016 ha ricevuto il Premio Eleonora Duse e il Premio Ubu come migliore attrice. A seguire, presentazione del nuovo libro di Davide Reviati Sputa tre volte, edito da Coconino Press, Fandango. A chiudere la serata un piccolo convivio con degustazione di vini e prodotti locali.

Lo spettacolo Eleonora Duse, nata nel 1858 e morta nel 1924, fu attrice e capocomica. La libertà del suo agire rivoluzionò e sconvolse il teatro del suo tempo. Detestava le biografie, le autobiografie e le commemorazioni. Di lei ci restano lettere, scritti e testimonianze indirette. Per me, fu anche una donna straordinaria. Lo spettacolo è davvero scritto nel corpo, senza retorica, ed è questo che cercavo, e questo è il cuore del mio lavoro su Eleonora Duse, immaginata nel momento in cui, malata e sostituita da Gabriele D’Annunzio nella Figlia di Iorio, prende il copione e recita tutte le parti, tutte le scene, tutte le figure, davanti allo sguardo allucinato di Matilde Serao, puntuale e quasi invadente osservatrice e testimone. Forse in quel momento la Duse, che recitando guariva dai danni della vita, provava a liberarsi e a vedere oltre la materia necessaria, odiata e amata, del teatro: le scene, i costumi, gli attori...forse sognava di poter volare per un attimo, come le altre arti tentavano, in uno spazio dove fosse possibile il teatro senza corpo e senza voce, libero dalla poesia inevitabile della sua continua distruzione nel qui e ora. Liberandosi della materia del teatro, forse si rinnova il contatto con la vita, da lei sempre inseguito e sfuggito. Ho attinto a lettere, scritti, testimonianze indirette che percorrono tutto l’arco della sua vita, ed il criterio di scelta è stato assolutamente personale, pur nel tentativo di comprendere e rispettare. (Elena Bucci)

Il libro Davide Reviati ci regala un nuovo indimenticabile romanzo. Onirico, delicato e a tratti feroce, ci parla della fragilità, della paura del diverso, della fatica di crescere. E il suo sguardo intenso e poetico si fa universale: dipinge una provincia cupa, ridicola e tragica e insieme sfiora i drammi della grande Storia. Guido e i suoi amici: un gruppo di adolescenti di periferia. Vicino a loro vive una famiglia di nomadi slavi. Gli uni e gli altri, i gagi e i rom, si fidano del corpo e dei gesti più che delle parole. Continuano a girare in cerchio per non fermarsi a pensare, ripetono i loro riti per istinto di sopravvivenza.

A conclusione della serata sarà offerto un piccolo convivio con degustazione di vini e prodotti locali offerti da Enio Ottaviani Winery di San Clemente e Norcineria Macelleria Celli di Novafeltria - Domenico Celli.
Prezzo biglietti Settore A (platea e I° ordine palchi) intero € 13 ridotto; € 10 (fino a 29 anni e dopo i 65) Settore B (II° e III° ordine palchi) intero € 10 ridotto; € 7 (fino a 29 anni e dopo i 65).
Info: Associazione culturale L’arboreto 333.3474242.

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