Inchieste e scoop, al via il Dig festival

Il giornalismo di qualità torna a Riccione con il DIG Festival, in programma da venerdì 23 a domenica 25 giugno al Palazzo del Turismo e nell’antistante piazzale Ceccarini. Tre giorni di incontri con reporter di tutto il mondo, prime visioni, spettacoli e workshop, tutti a ingresso libero.

Nella mattinata di venerdì, in piazzale Ceccarini, debutta una delle novità di quest’anno: i laboratori per bambini da 4 a 6 anni, creati per avvicinare i più piccoli ai temi del giornalismo (ore 9.30-12, in programma anche sabato). Nel laboratorio Dada-Press, organizzato con Il Resto del Carlino, i bambini potranno costruire il loro quotidiano e grazie a una vera tipografia su ruote, la typobike Celestina Pistapoce, stamperanno anche due civette con le notizie più importanti del giorno. Il laboratorio And the radio plays propone invece un corso super-accelerato per imparare i segreti dell’intervista radiofonica: i piccoli reporter saranno accompagnati nei dintorni di piazzale Ceccarini dove intervisteranno, con tanto di registratore, turisti e cittadini. Parteciperanno poi alla realizzazione di un programma radiofonico trasmesso da Riccione Web Radio.

In contemporanea, il Palazzo del Turismo (Academy Room) ospita due corsi della DIG Academy accreditati dall’Ordine dei giornalisti ai fini della formazione continua. Si inizia alle 9 con il corso di Valerio Vartolo La libertà di stampa sul web e si prosegue alle 11 con il seminario di Paolo Biondani e Angelo Mincuzzi Leaks e paradisi fiscali: inchieste 3.0 (in collaborazione con Banca Etica).

Dalle 11, al Palazzo del Turismo (Doc Room) cominciano anche le proiezioni dei documentari finalisti dei DIG Awards. Si parte con i mediometraggi della sezione Investigative Medium: Behind the doors of silence, dell’egiziano Ahmed El Shamy, sul delicato tema delle molestie in famiglia (ore 11); The art of stealing without getting caught, documentario di Marja Grill e Carolina Jemsby sulle truffe ai danni del welfare svedese (11.45); Upside down, inchiesta di Saada Abd Elkader e Najoua Hammami sulla triste fine della Primavera araba in Egitto e Tunisia (ore 12.30).

Numerosi gli appuntamenti del pomeriggio, ospitati in tre diverse sale del Palazzo del Turismo. Nella Doc Room, dalle 14, vengono proiettati i lavori finalisti della prestigiosa sezione di concorso Investigative Long (lungometraggi d’inchiesta). Si comincia con Being a whistleblower di Benoît Bringer (Francia), vero thriller psicologico che, raccontando la storia di una delle fonti dell’inchiesta LuxLeaks, dimostra quanto sia pericoloso denunciare uno scandalo internazionale. Alle 16, direttamente dal Sundance Film Festival, spazio a Hooligan Sparrow di Nanfu Wang (USA-Cina), perfetto esempio di “guerilla documentary” sulle disavventure di un’attivista perseguitata dal governo cinese. A chiudere la sezione, alle 17, è The money preacher di Bjørn Olav Nordahl (Norvegia), inchiesta sul ricchissimo e controverso predicatore televisivo Jan Hanvold.

Sempre dalle 14, ma nella Hacking Room, è in calendario la presentazione dei finalisti del concorso DIG Pitch: una vera e propria gara di selezione, in cui otto progetti d’inchiesta si contendono un importante premio di produzione, sfidandosi davanti a una giuria internazionale e a un prestigioso parterre di addetti ai lavori. Al termine del pitch, è in programma un incontro sui vantaggi di questo format innovativo: intervengono Giuseppe Borello, Alessandro De Rita, Marcello Mustilli, Teresa Paoli, Matteo Scanni, Andrea Sceresini e Francesca Sironi. Alle 17, la discussione sui nuovi strumenti dell’inchiesta giornalistica passa nelle mani di Cecilia Anesi e Lorenzo Bagnoli, docenti del workshop Ricerca dati e persone tramite social network (in collaborazione con IRPI, Investigative Reporting Project Italy).

La terza sala del Palazzo del Turismo, l’Academy Room, ospita due corsi accreditati dall’Ordine dei giornalisti. Si parte alle 14 con il seminario di Andrea Coccia e Alberto Puliafito La verifica delle fonti all’epoca della post-verità (in collaborazione con Slow News) e si prosegue alle 17 con Mafie in Emilia-Romagna, corso di Marco Santoro e Marco Solaroli, organizzato grazie alla rinnovata collaborazione con l’Osservatorio sulla criminalità organizzata della Provincia di Rimini: un partner prezioso, che monitora costantemente il fenomeno mafioso e la penetrazione delle mafie sul territorio.

In serata, il programma continua in piazzale Ceccarini con il talk Credito esaurito. Le banche italiane: un sistema da sistemare (ore 19.15 in collaborazione con Banca Etica). A confrontarsi sulla difficile situazione del sistema bancario italiano, tema che interessa da vicino tantissimi cittadini, sono l’esperto Gian Gaetano Bellavia e i giornalisti di Repubblica Andrea Greco e Franco Vanni, autori del libro Banche impopolari.

Sempre in piazzale Ceccarini, alle 21.30, da non perdere la serata-evento proposta con Riccione Teatro. Sul grande schermo di DIG, alla presenza degli autori Antonio Rezza e Flavia Mastrella, viene proiettato Milano Via Padova: un viaggio esilarante nel quartiere più multietnico di Milano, un film che mette in discussione i luoghi comuni dell’integrazione e del razzismo con la genialità tipica del duo Rezza-Mastrella.

La prima giornata del DIG Festival si conclude al Palazzo del Turismo con la prima assoluta del film Dietro l’altare (ore 23.15, in collaborazione con laeffe). Diretto dal regista messicano Jesus Garces Lambert e coprodotto da alcuni dei più importanti network europei, il film racconta il fallimento delle iniziative antipedofilia predisposte dalle gerarchie vaticane. A condurre l’inchiesta è John Dickie, storico britannico ospite in sala. Presenta il film Emiliano Fittipaldi, giornalista dell’Espresso autore del libro Lussuria. Peccati, scandali e tradimenti di una chiesa fatta di uomini.

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