Gek Tessaro e il cuore di Chisciotte

La musica come ispirazione per il disegno, che diventa teatro. “Il cuore di Chisciotte” è il titolo dello spettacolo di ‘teatro disegnato’ ideato e realizzato da Gek Tessaro, in scena al Teatro degli Atti di Rimini mercoledì 30 maggio (ore 21) per un appuntamento inserito nel calendario degli eventi collaterali della Biennale del disegnoì.

Lo spettacolo propone un percorso di suggestioni liriche sul tema dei cuori in viaggio. Il leitmotiv è il Don Chisciotte, il cuore del cavaliere errante. E’ la lettura che lo farà diventare matto, la lettura come forza travolgente ed inarrestabile, la lettura come magia. E’quindi il leggere ad acquistare un ruolo centrale in questa libera rivisitazione dell’immortale personaggio di Cervantes.

Il cuore di Chisciotte è uno spettacolo visionario e poetico. I cuori diventano i diversi temi trattati da Cervantes per descrivere la figura del cavaliere errante. Il cuore dei matti. Il tema della pazzia, ma anche del coraggio. Il tema per eccellenza donchisciottesco, il combattere contro i mulini a vento, l’inutilità del gesto ma anche la bellezza dell’ostinazione, della resistenza, anche nella consapevolezza dell’impossibilità di vincere, il tema dell’onestà, dell’etica.

Il tema del viaggio e della scoperta. Si sa, si conosce, si impara viaggiando. Vedere è conoscere, è la curiosità che ci permette di imparare. Il tema della diversità e dell’amicizia. Chisciotte e Sancho: l’uno educato, colto e magro, l’altro villano, ignorante e grasso. Quale può essere l’incastro felice per due figure così diverse e come proprio questa diversità li possa rendere così indispensabili l’uno per l’altro. Il tema dell’amore. Dulcinea, la figura femminile idealizzata, ma anche la consapevole necessità indispensabile dell’altra metà del cielo.

La morte. Il fuoco che si spegne e le riflessioni del proprio essere, esistere e del significato infine delle impronte lasciate.

Lo spettacolo consiste nella narrazione di una storia originale dell'autore e illustratore Gek Tessaro, autore poliedrico  che si muove tra letteratura per l'infanzia, illustrazione e teatro. Ha collaborato con diverse case editrici e i suoi libri hanno ottenuto importanti riconoscimenti. Sfruttando le impensabili doti della lavagna luminosa, con una tecnica originalissima, dà vita a narrazioni tratte dai suoi testi. La sua capacità di osservazione e sintesi si riversa in performance teatrali coinvolgenti ed effiaci.

Ingresso: 10 euro intero e 8 ridotto per ragazzi fino a 14 anni e per studenti, posto non numerato.

Per informazioni
Biennale del Disegno e iniziative collaterali 0541.704417
Biglietteria teatro: 0541.793811.

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