Le donne di Ulisse in scena al teatro degli Atti

Sabato 23 giugno, alle ore 21, al teatro degli Atti di Rimini in scena Le donne di Ulisse. Calypso, la ninfa gelosa di Ulisse che lo voleva tutto per sé, Circe che aiuta l’eroe svelandogli i pericoli futuri, Arete e la dolce Nausicaa, che accolgono il viaggiatore ascoltando le sue avventure, e poi le Sirene, Penelope e Athena figlia di Zeus, la quale conduce Ulisse nel ritorno a casa. Sono le protagoniste dello spettacolo di teatro, musica, video e danza, che propone una rivisitazione dell'Odissea focalizzando lo sguardo sulle figure femminili, viste a volte come creature seducenti e incantatrici, altre volte come indispensabili guide e protettrici contro i pericoli del viaggio, che si muovono dentro suggestivi scenari dalle intense sfumature di suoni, luci e colori.

Sul palco l’autore, Fabio Fior, con la compagnia teatrale “La Loggia” di Padova e il gruppo riminese di ballerine “Magie d’Oriente” guidate dall’artista Erica Vandi (Penelope), con la partecipazione straordinaria di Francesca Pedretti di Milano, (una delle maggiori esponenti del genere Tribal in Europa, nel ruolo di Circe). Attraverso il susseguirsi delle voci narranti di Fior e degli attori de La Loggia, Alberto e Giovanna Zorzato, Alberto Lorenzi, Andrea Cerolini e Laura Salvatore, che leggono passi del testo originale dell’Odissea nella traduzione di Aurelio Privitera, lo spettacolo si articola lungo un percorso tra video, fra cui alcuni spezzoni dello sceneggiato Rai "Odissea" del 1968, registrazioni, suoni, luci e affascinanti balletti orientali di stili classici e tribal. Quali gli aspetti peculiari delle figure femminili nel poema omerico? “Dalla rigorosa analisi del testo –spiega l’autore- emerge che senza il fondamentale apporto di tali presenze, in forma di donne o di dee, Ulisse non avrebbe potuto compiere il suo epico viaggio. L’ispirazione alla base della rappresentazione –conclude –scaturisce dalla passione verso la danza orientale e dal tentativo di riprendere, con strumenti e musiche contemporanee, il filone della narrazione di grandi opere del passato. Avvicinare il pubblico distratto dal web ai grandi classici è l’ambizione massima dell’opera”.

La manifestazione si colloca nell’ambito delle “Iniziative green”, promosse dalla Comunità Europea per sviluppare la sensibilità verso l’ambiente. Ciascuno spettatore riceverà all’ingresso in sala una busta omaggio, contenente tre semi di alberi come Olmo, Ontano, Frassino o altra specie grande assorbitore di anidride carbonica, con una descrizione sulle caratteristiche della pianta. “L’obiettivo- sottolinea Fior –è sensibilizzare la cittadinanza alla tutela dell’ambiente, anche a partire dal settore della cultura legata alla letteratura e al teatro. Se ogni persona del pubblico facesse crescere i semi donati, si potrebbero compensare, come indicato da un recente studio CNR di Bologna, le emissioni di anidride carbonica di 60 automobili ogni anno".

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