Sagra Musicale Malatestiana ai nastri di partenza: si parte con quattro concerti dedicati a Claudio Monteverdi

Un vasto giro d’orizzonte è offerto dal ciclo dei concerti sinfonici della Sagra Musicale Malatestiana 2014. Apertura con il debutto a Rimini della Russian National Orchestra (28 agosto) in un originalissimo programma

Ai nastri di partenza la 65esima edizione della Sagra Musicale Malatestiana di Rimini, una delle più antiche e prestigiose rassegne musicali italiane che dal 5 agosto 2014 aprirà ancora una volta le sue porte alla musica ospitando grandi orchestre sinfoniche, direttori e solisti di spicco internazionale, oltre a progetti originali dove la musica si intreccia con altre arti. Prestigiose orchestre come la Russian National Orchestra, la Gustav Mahler Jugendorchester, la London Philharmonic Orchestra, l’Orchestre National de France e la Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin si avvicenderanno assieme a direttori del rango di Christoph Eschenbach, Daniele Gatti, Vladimir Jurowski, Marek Janowski e solisti del calibro di Mikhail Pletnev Truls  Mork, Anna Vinnitskaya.

Inoltre il debutto nel teatro musicale di Motus con la prima assoluta in forma scenica di King Arthur, dal dramma di John Dryden con musiche di Henry Purcell; il ciclo Sv Monteverdi, con quattro appuntamenti consacrati al grande compositore barocco; una maratona pianistica con Maurizio Baglini dedicata alle partiture visionarie di Charles Koechlin e fra gli altri eventi,  due che celebreranno momenti  culminanti della storia di Rimini: il bimillenario della costruzione del Ponte di Tiberio e i settant’anni della liberazione della Città.

I CONCERTI SINFONICI

Un vasto giro d’orizzonte è offerto dal ciclo dei concerti sinfonici della Sagra Musicale Malatestiana 2014. Apertura con il debutto a Rimini della Russian National Orchestra (28 agosto) in un originalissimo programma che vedrà impegnato il suo fondatore Mikhail Pletnev in ben due concerti per pianoforte e orchestra: il Concerto n. 24 in do minore K 491 di Wolfgang Amadeus Mozart che lo vedrà anche in veste di direttore e, con Conrad van Alphen sul podio, il Concerto in la minore di Robert Schumann.

Con la bacchetta di Christoph Eschenbach e un programma che prevede la presenza del pianista Tzimon Barto per il Concerto in la minore di Grieg, spaziando fra Les offrandes oubliées di Messiaen e la Quinta Sinfonia di Čajkovskij, torna a Rimini la Gustav Mahler Jugendorchester (1 settembre) una delle formazioni create nel corso della sua vita da Claudio Abbado.

La London Philharmonic Orchestra (4 settembre) sarà guidata invece dal travolgente talento di Vladimir Jurowski, a Rimini con il Concerto in si minore per violoncello e orchestra op. 104 di Antonin Dvorak affidato all’archetto di Truls Mork e con la Sinfonia n. 4 in mi minore di Johannes Brahms.

Un’altra compagine di prestigio internazionale, l’Orchestre National de France (8 settembre) si presenta a Rimini guidata da uno degli indiscussi astri della direzione, Daniele Gatti, con i capolavori di Igor Stravinskij e Claude Debussy - L'uccello di Fuoco e Prélude à l’après-midi d’un faune – e la Sinfonia Pastorale di Beethoven.

Chiude il ciclo dei concerti sinfonici della Sagra Musicale Malatestiana la celebre Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin (12 settembre) che, con Marek Janowski sul podio, confermerà la sua versatilità in un concerto dove la sinfonia Eroica di Beethoven è accostata alla Rapsodia su un tema di Paganini a impegnare il virtuosismo di Anna Vinnitskaya al pianoforte. Tutti i concerti si terranno nell’Auditorium Sala della Piazza del Palacongressi di Rimini.

KING ARTHUR

Spazio di incontro fra musica e parole assolutamente originale, è King Arthur, l’opera al centro della sfida drammaturgica della Sagra Musicale Malatestiana (16 e 17 settembre) in prima assoluta nella Sala Pamphili. Nel dramma del poeta  John Dryden  le musiche  di Henry Purcell sono attrezzi scenici che rivelano una potenzialità ambigua. Il canto spetta a presenze sovrannaturali, spiriti figure mitologiche che non hanno diritto di parola e, da parte loro,  i personaggi del dramma non godono di nessuna facoltà musicale. Da una tale dialettica – unica e irripetibile nella storia del teatro occidentale – deriva il carattere ibrido ed eccezionale dell’opera e da queste condizioni muoverà la nuova produzione di teatro musicale della Sagra Musicale Malatestiana affidata al gruppo teatrale Motus e all’ensemble strumentale Sezione Aurea diretto da Luca Giardini, con le voci  di Laura Catrani, Yuliya Poleshchuk, Carlo Vistoli.

“Abbiamo scelto un punto di vista femminile quello della contesa principessa Emmeline, che, cieca come l’amore nelle mitologie antiche, è fragile presenza silente e significativa, ostaggio di bassi intrighi per il potere che la foresta di chiaroscuri e minacce incombenti - in cui le vicende sono ambientate - ben simboleggia. Qui la lotta fra bene e male è ossessivamente associata al binomio caldo/freddo e il paesaggio tutto pare emanazione di stati d’animo interiori. Il calore dell’amore si scontra con il gelo della politica, con la morte della guerra, che tutto avvolge. Questo trapasso fra esterno e interno, fra elementi climatici e stati del cuore sarà linea guida anche del progetto di allestimento scenografico popolato da animazioni video in continua trasformazione… King Arthur di Dryden/Purcell si svela anche come un’interrogazione sulla funzione dirompente della  musica, sulla sua forza e sui pericoli che induce. E la musica è la soglia in cui l'azione segna un suo limite - da superare o da infrangere - innescando una dialettica, in scena e nei sensi, pronta a sfociare in squilibrio, in scontro: in guerra”.

Continua così il cammino di ricerca della Sagra Musicale Malatestiana avviato con la messa in scena del Diario di uno scomparso di Janacek e continuato negli anni seguenti con La Bellezza ravveduta di Handel, Water Passion di Tan Dun, Kafka Fragmente di Kurtag, il Canto dell’Alfiere Christoph Rilke di Martin e Ullman proposti dal regista Denis Krief sempre nella Sala Pamphili del  Complesso degli Agostiniani,  La morte di Virgilio di Barraqué presentato dal Teatro Valdoca, Harawi di Messiaen nella nuova produzione realizzata dai Santasangre e la stagione scorsa con il Palazzo di Atlante di Luigi Rossi affidato ad Anagoor, nel Cantiere del Teatro Galli e Suite Michelangelo di Sostakovic secondo Città di Ebla, in un itinerario, ormai riconosciuto e apprezzato, di ricerca drammaturgica che quest’anno vedrà coinvolto il debutto dello storico gruppo teatrale.

SV MONTEVERDI - Quattro appuntamenti con la musica antica (La Selva, la Lettera, la Poesia, il Madrigale)

Con SV Monteverdi, la Sagra Musicale Malatestiana rinnova il suo ormai consueto appuntamento con la musica antica e i suoi migliori interpreti. Dopo le affollate edizioni degli anni scorsi consacrate a Bach e a Scarlatti, quest’anno il ciclo sarà dedicato Claudio Monteverdi. Nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Santa Maria Annunziata Nuova di Scolca, a Covignano, e negli spazi offerti dalla Biblioteca Gambalunga e dal Lapidario Romano, un itinerario in musica che nel giro di meno di due settimane proporrà spazierà fra la musica sacra e profana, attraverso una sequenza di capolavori. A cominciare dalle meravigliose pagine della Selva Morale e Spirituale su cui si inaugurerà il ciclo (5 agosto) con l’Ensemble Melodi Cantores affidati alla direzione di Elena Sartori. La celebre Lettera amorosa e altri canti monodici saranno affidati (12 agosto) al soprano Damiana Pinti accompagnata al clavicembalo da Francesco Cera che, con i solisti dell’Ensemble Arte Musica, affronterà a chiusura della rassegna (15 agosto), a quattrocento anni dalla sua pubblicazione, l’esecuzione integrale del Sesto Libro dei Madrigali. L’incontro con la poetessa Mariangela Gualtieri, (14 agosto), in un originale e inedito dialogo fra lirica moderna e strumenti antichi, è l’occasione creata dalla Sagra Musicale Malatestiana, per rendere quasi concreta la presenza della grande poesia che ha sempre ispirato le opere del grande compositore barocco.

MARATONA KOECHLIN - Il fortunato ciclo delle maratone pianistiche - dedicate gli anni passati a Olivier Messiaen, Georges Crumb, Maurice Ravel, Nikolai Medtner, Louis Moreau Gottschalk, Leopold Godowski, Charles Valentin Alkan - continuerà quest’anno al Complesso degli Agostiniani (23 settembre) con il ritratto del compositore Charles Koechlin. Vissuto a cavallo fra Otto e Novecento, amico di Ravel e con lui sostenitore di una nuova visione estetica, Koechlin ha soggiornato in  Marocco, Algeria, Turchia traendo ispirazione per una originalissima estetica musicale. Al talento del pianista Maurizio Baglini, affiancato dalla violoncellista Silvia Chiesa, sarà affidata l’esecuzione di una serie di pagine del compositore, fra cui la prima esecuzione italiana del ciclo Les Heures persanes dove il compositore cerca di tradurre in musica le immagini delle rovine di Persepoli, il volteggiare dei dervisci o le rive del Mar Caspio. L’esecuzione avverrà con proiezione live dell’archivio fotografico originale del compositore. Per l’interesse e il valore dell’iniziativa, la Fondazione“Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française” ha deciso dare il suo apporto alla proposta dalla Sagra Musicale Malatestiana.

LA MUSICA PER LA STORIA DI RIMINI - Come ogni anno il cartellone della Sagra Musicale Malatestiana si arricchisce di ulteriori eventi di rilievo. Alla Chiesa del Suffragio (21 agosto) l’Orchestra dell’Istituto Musicale Lettimi di Rimini e il Coro Internazionale San Nicola saranno coinvolti, assieme ad un nutrito gruppo di voci soliste, nell’esecuzione dell’oratorio per soli, coro e orchestra, Santo Stefano, Scene e voci da un martirio, composto dieci anni fa da Vincenzo Bocciero e Marina Valmaggi elaborando brani del Nuovo Testamento Vangeli e il Saulo di Tarso del Premio Nobel della Letteratura, il poeta polacco Czesław Miłosz.

Ma soprattutto la storia della città di Rimini si intreccia con altre due importanti proposte della Sagra Musicale Malatestiana 2014. Il bimillenario del Ponte di Tiberio sarà celebrato (7 settembre) con un concerto sinfonico corale proposto con grande suggestione nell’invaso del monumento, mentre il 70° anniversario della Liberazione di Rimini verrà ricordato il 21 settembre nella Chiesa di S. Agostino con un apppuntamento che avrà per protagonisti l’ensemble La Risonanza e le voci di Giorgia Cinciripi e José Maria Lo Monaco.

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