Al Teatro CorTe Giobbe Covatta e i sei gradi che ci separano dalla fine del mondo

  • Dove
    Teatro Corte
    Indirizzo non disponibile
    Cattolica
  • Quando
    Dal 06/02/2015 al 06/02/2015
    21,15
  • Prezzo
    Platea € 15 intero, € 13 ridotto (under 25 over 65); Galleria € 12
  • Altre Informazioni

Venerdì, alle ore 21,15, al Teatro CorTe di Coriano risate che fanno pensare in compagnia di Giobbe Covatta e il suo nuovo spettacolo 6° (sei gradi) che, con le musiche dal vivo di Ugo Gangheri, affronta con il sorriso sulle labbra il tema, quanto mai attuale e allarmante, del riscaldamento globale del nostro Pianeta. Una produzione L’uovo Teatro Stabile d’Innovazione – Sosia & Pistoia su testo di Giobbe Covatta e Paola Catella, con i costumi di Chiara Defant e le scene di Francesco Margutti e Mirella Capannolo.

Dopo 7 (i vizi capitali) e 30 (gli articoli della Carta dei Diritti dell’Uomo) è ora tempo di 6°. Ancora una volta è un numero a dare il titolo a uno spettacolo di Giobbe Covatta, e anche in questo caso la scelta ha un forte valore simbolico: 6° (sei gradi) rappresenta infatti l’aumento della temperatura del nostro Pianeta. Quello del popolare comico napoletano è uno sguardo rivolto al futuro, ai periodi storici durante i quali la temperatura media della Terra aumenterà fino a sei gradi. In questo viaggio incontrerà i nostri discendenti (figli, nipoti o pronipoti) i quali avranno ereditato il nostro patrimonio economico, sociale e culturale ma anche il Mondo nello stato in cui glielo avremo lasciato.

Ma come sarà il Mondo con una temperatura media più alta di 1 grado rispetto al 2014? E quando i gradi saranno 2? E quando saranno addirittura 6? Giobbe Covatta se lo è chiesto: modelli matematici applicati all’ecologia creati con solide basi scientifiche ci fanno pensare che i nostri più stretti discendenti avranno seri problemi e si dovranno adattare a (soprav)vivere in un Pianeta divenuto assai meno ospitale, se non cercheremo fin da oggi di risolvere i problemi dell’ambiente, della sovrappopolazione e dell’energia.

Certo l’uomo non perderà il suo ingegno e Giobbe si diverte, assieme al pubblico e con la complicità del chitarrista Ugo Gangheri, a immaginare le stravaganti invenzioni scientifiche, sociali e politiche, messe a punto per far fronte alla drammatica emergenza ambientale e sociale. Emergono così personaggi di grande verve comica, indaffarati a realizzare all’ultimo momento quello che noi avremmo dovuto fare da anni. Probabilmente i nostri discendenti ce l’avranno un po’ con i loro genitori, nonni e bisnonni, forse ci giudicheranno severamente e probabilmente troveranno anche loro estremamente ridicolo il nostro modo di vivere!

In 6° (sei gradi) comicità, ironia e satira si accompagnano alla divulgazione scientifica su quelli che sono senza dubbio i grandi temi del nostro secolo: sostenibilità del Pianeta e, di conseguenza, dei suoi abitanti. Un’occasione per divertisti ma anche per comprendere che la fine del mondo, teoricamente prevista per il 2012, potrebbe essere solo stata rimandata di… 6 gradi!

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