Una domenica emozionante al Palio dei Castelli

A Badia Tedalda il Palio dei Castelli, rievocazione del passato monastico del Centro alle sorgenti del fiume Marecchia, ha avuto domenica la sua giornata principale

A Badia Tedalda il Palio dei Castelli, rievocazione del passato monastico del Centro alle sorgenti del fiume Marecchia, ha avuto domenica la sua giornata principale. Fiaccolate per la Salita al Castello, i canti gregoriani dei monaci benedettini, la chiesa di S.Michele Arcangelo illuminata a cera, i corteggi storici, le antiche locande, i cibi, le libagioni e le musiche hanno acompagnato nei tre giorni dal 17 al 19 le celebrazioni del Palio ormai tradizionale ed ormai concluso.

I monaci dal saio nero di San Benedetto, guidati dal loro Abate che sfoggia il vessillo con due croci rosse in fondo bianco, sono tornati ad animare la vita dell'antica Abbazia di S.Angelo Michele dei Tedaldi e hanno presieduto il Palio dei Castelli, torneo equestre della lancia e dell'anello ove i più valenti Cavalieri, si contendono il Drappo e un Piatto di S.Angelo Michele. Molti gli abili cavalieri in concorso ed anche qualche nome, proveniente dai vicini territori della valtiberina, noto per vittorie in varie specialità di concorsi equestri. Il cavaliere più valente è stato Alessandro Ugolini che ha corso con i colori del Castello di Rofelle. Una competizione leale ha portato all'epilogo che ha visto Ugolini dare la vittoria appunto al castello di Rofelle, disputando uno spareggio con la brava Paola Magni che correva per il Castello di Fresciano.

L'impeccabile speaker Manuela Marsili, apprezzata amministratrice a Badia Tedalda, ha saputo tenere le fila dell'evento con una conduzione elegante e di grande sensibilità. Da segnalare, dopo il palio, le emozionanti evoluzioni dei Sbandieratori "Borghi e Sestieri Fiorentini" che hanno sfidato con successo le pendenze del piano e le non perfette condizioni del selciato agreste, invece perfetto per la corsa equestre.

Badia Tedalda mette a segno un'altra bella iniziativa di colore e di storia e conferma una fervida attività culturale. La stessa sede della Pro Loco ha, tra l'altro in mezzo a non poche difficoltà legate a lavori di ristrutturazione, messo in mostra nei giorni del Palio le fotografie dedicate alla nevicata eccezzionale che ha contrassegnato tutta l'Italia nel febbraio scorso. La Mostra denominata "Paese mio che stai sotto la neve" è stata curata da Graziella Novelli e Federica Montini; le due hanno raccolto gli scatti dei fotografi originali di Badia Tedalda soprattutto residenti nel territorio della Valtiberina ma non solo.

Esposte anche foto di Sansepolcro, Roma e del territorio della vicina Romagna; l'idea di costituire una raccolta degli scatti dei cittadini del territorio è sicuramente originale. Diverse, dunque, le località e le situazioni ritratte ma comune la sensibilità; se non è dunque identificabile uno stile comune è invece sicuramente comune la terra di origine degli autori. La mostra che, in più tappe, ha già avuto varie esposizioni (il 5, il 12, il 15 agosto rispettivamente a Pratieghi, a Fresciano e a Caprile) rimarrà a Badia Tedalda fino alla fine del mese di Agosto. "Orgogliosissima di quello che ho fatto, ho coinvolto tutti i comitati organizzatori delle feste del nostro territorio, la Festa tra i monti di Pratieghi, la Ranocchiata di Fresciano, la Festa a Caprile e il Palio dei castelli di Badia Tedalda.

L'idea è nata insieme a Federica Montini - ha detto Graziella Novelli - con la quale avevo collaborato per la mostra denominata Paese mio che stai sulla collina. Abbiamo rimediato le foto di 45 autori". C'è la spiaggia di Rimini innevata ritratta da Ilenia Piegai originaria di Caprile e il laghetto dell'Eur di Roma ritratto da Paola Vergni originaria di Fresciano ma soprattutto ci sono, tra l'altro, i volontari della Misericordia operativi vicino all'ambulanza del 118 fotografati dalla ultraottantenne Pasquina Milli.        

"Davvero un'avventura sia per trovare le foto e sia per far si che la mostra avesse un riscontro concreto - ha dichiarato Federica Montini- poi l'entusiasmo della gente che è venuta a vedere la mostra ha ripagato tutta la fatica".

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