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Viale Ceccarini incontra le Barrique di San Patrignano

Un progetto che parla di sostenibilità, a metà fra arte e design, un’idea nuova riguardo al recupero di un materiale destinato al macero come quello delle barrique

Le vetrine di viale Ceccarini si vestono di nuovo. Al loro interno, da sabato al 6 gennaio (inaugurazione alle ore 17 presso il gazebo centrale di viale Ceccarini), saranno ospitati i 36 oggetti di arredo del progetto “Barrique, la terza vita del legno” ideato da San Patrignano. Un progetto che parla di sostenibilità, a metà fra arte e design, un’idea nuova riguardo al recupero di un materiale destinato al macero come quello delle barrique, botti da 250 litri che vengono dismesse dopo tre anni di utilizzo.

Sono state proprio le tante barrique presenti nella cantina di San Patrignano, uno dei settori di formazione attraverso cui i ragazzi imparano un mestiere, a offrire l’idea alla comunità. Le forze per realizzarlo d’altronde erano presenti già all’interno della comunità stessa, vista la presenza di un altro settore importante per la crescita dei ragazzi, la falegnameria. E’ così che il passo dall’idea alla realizzazione è stato breve. A mancare erano solo i disegni dei pezzi, ma attraverso l’aiuto dell’amico Maurizio Riva sono stati coinvolti 35 fra architetti e designer di fama mondiale: Riccardo Arbizzoni, Claudio Bellini, Mario Botta, Giuliano Cappelletti, Luisa Castiglioni, Pierluigi Cerri, Aldo Cibic, Antonio Citterio, Carlo Colombo, Valerio Cometti, Michele De Lucchi, Terry Dwan, Erasmo Figini, Elio Fiorucci, Giuseppe Leida, Gualtiero Marchesi, Alberto Meda, Alessandro Mendini, Angela Missoni, Paolo Nava, Franco e Matteo Origoni, Alessandro Pedron, Paolo Pininfarina, Karim Rashid, Maurizio e Davide Riva, Alejandro Ruiz, Marc Sadler, Luca Scacchetti, Maddalena Scarzella, Aldo Spinelli, Matteo Thun, San Patrignano.

E’ dalle loro idee, unite all’artigianalità dei ragazzi di San Patrignano, che sono nati gli oggetti che saranno presenti nelle varie vetrine: da cavalli a dondolo a meravigliosi tavoli, da chaise longue a panchine e sedute di vario genere. Un modo per i ragazzi di San Patrignano di fare apprezzare il loro impegno come ammette lo stesso responsabile della falegnameria Marco Stefanini: «E’ importante per i ragazzi capire che quanto da loro prodotto viene apprezzato all’esterno. Hanno portato avanti questo lavoro artigianale con grande cura, misurandosi con progetti di livello assoluto. La cosa più bella è stato vederli tornare ad appassionarsi a qualcosa».

A volere fortemente questa mostra a Riccione, curata dal direttore creativo Roberto Corbelli,  è stato il Consorzio di Viale Ceccarini, nella persona del suo presidente Giorgio Mignani: «Viale Ceccarini è da sempre un punto di riferimento per vedere prima che in altri luoghi i cambiamenti socioculturali del mondo per questo abbiamo fortemente voluto che il progetto Barrique di San Patrignano fosse portato nel nostro viale. Oggi il consumatore è particolarmente sensibile ad alcuni concetti per l’acquisto di prodotti, esclusività, emozionalità, ecologia, sono alcune delle parole chiave del nuovo consumatore come lo sono rapidità e riciclo. Volevamo che da Viale Ceccarini partisse un segnale che unisse forma a contenuto, Esclusività ad ecologia, raffinatezza a riciclo per sottolineare come oggi sia fondamentale unire il gusto e la ricerca dell’estetica con valori che sono diventati fondamentali per la salvaguardia del nostro ambiente. Siamo convinti che il concetto di etica del prodotto, della qualità che diventa eccellenza grazie alla cultura ed alla sapienza di un “saper fare artigiano” tipico dell’Italian way of life, sia un forte cambiamento di rotta verso una “esperienza del gusto” difficile da scordare. La tensione per la perfezione, è il mezzo per crescere ed ciò che da sempre fanno gli artigiani e i piccoli e medi imprenditori vera ricchezza d’Italia, inseguita con costanza, pazienza, determinazione provando e riprovando un abito, un oggetto di design o un gioiello. Questa tensione è la caratteristica tipica degli operatori del nostro viale sempre alla ricerca di prodotti che soddisfino le mutate esigenze della nostra clientela».

Prosegue grazie a questa iniziativa il rapporto di amicizia e di collaborazione che da sempre lega la comunità si San Patrignano al comune di Riccione. «Venire a Riccione per le feste di Natale sarà come fare shopping visitando un museo - commenta entusiasta il Sindaco Massimo Pironi - Questo grazie alla bella opportunità che San Patrignano e il Consorzio di Viale Ceccarini offrono alla città. Grazie a "Barrique" che coniuga il design e l'innovazione con il rispetto dovuto ai materiali della tradizione, Riccione si riafferma come luogo d'elezione per nuovi stili e nuovi modelli di consumo, legati alla qualità, alla creatività e al concetto del bello».

 

Tutti i pezzi della mostra sono in vendita e i ristoranti Frankly, Pescatore, Makkaroni, Cristallo, Osteria Del mare, Gambero Rosso e Cavalluccio Marino dedicheranno un particolare menù ad alcuni dei designer.


 

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