Consorzio Batterie Usate: “Su auto elettriche siamo indietro, servono incentivi”

A fare il punto con l’agenzia ‘Dire’, a Rimini per Ecomondo, la fiera della green economy, è Giancarlo Morandi

Italia fanalino di coda in Europa sulle auto elettriche. Anche se decisivi potrebbero essere i prossimi anni. A fare il punto con l’agenzia ‘Dire’, a Rimini per Ecomondo, la fiera della green economy, è Giancarlo Morandi, il presidente di Cobat, il consorzio che raccoglie batterie usate e che ha reso l’Italia prima al mondo in questa attività. Appunto però “è il Paese più arretrato d’Europa” per auto elettriche quando la Norvegia ha raggiunto il 40% di immatricolazioni e il Portogallo ne ha dieci volte tante. Insomma “c’è molto da fare dal punto di vista degli impianti di ricarica e per la distribuzione dei mezzi”. Per questo Cobat “ha avviato un discorso con tutti i Comuni, a partire da Milano”, per una carta metropolitana che li impegna sulla mobilità sostenibile per favorire l’ingresso delle auto elettriche attraverso strade riservate, eliminazione del bollo e parcheggi free. Fin qui, lamenta Morandi, “Governo e Regioni non si sono spesi abbastanza” con incentivi sui primi acquisti, come fatto per i pannelli fotovoltaici.

La prossima sfida per il consorzio è quella delle batterie al litio proprio delle auto elettriche. Non dal punto di vista logistico, ma perchè non esiste un sistema completo di recupero di tutti i materiali. “Con il Cnr abbiamo avviato uno studio e già dal prossimo anno speriamo di dare un progetto” in tal senso. Ottimista sullo sviluppo delle auto elettriche è Filippo Bernocchi di Ancitel energia e ambiente: “Quello che non possono fare politica e leve fiscali lo farà il mercato”. Infatti tutte le case automobilistiche sono impegnate a diversificare la flotta e nei prossimi anni si arriverà al 50% di produzione di ibride ed elettriche.

Mentre Enel ha annunciato 10.000 stazioni supercharge. L’head of Environmental policies di Enel, Luca Meini, conferma che “l’auto elettrica presenta prestazioni ambientali già oggi decisamente migliori delle tecnologie alternative”. E “questo gap è destinato a crescere rapidamente grazie alla continua riduzione delle emissioni del parco elettrico grazie alla crescita delle rinnovabili”. Dunque, “l’auto elettrica ha un ruolo essenziale nell’evoluzione verso un sistema basato su tecnologie elettriche integrate con le rinnovabili”. A fine vita, conclude, “le batterie possono poi essere ridestinate ad applicazioni di storage puro, esempio di economia circolare su cui Enel sta lavorando ad esempio in Italia e in Spagna”.
(Agenzia Dire)

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