Inaugurata a San Martino dei Mulini la nuova "Sorgente Urbana" di Santarcangelo

Il taglio del nastro alla presenza di oltre 100 persone. Acqua liscia gratuita, cinque centesimi al litro per quella gassata

Più di cento persone hanno partecipato giovedì mattina a San Martino dei Mulini alla cerimonia d’inaugurazione della nuova Sorgente Urbana di San Martino/Sant’Ermete, un punto di erogazione pubblica dell’acqua di rete, liscia e gassata. Al taglio del nastro dell’impianto, collocato in via Trasversale Marecchia angolo Via XII Dicembre, erano presenti il sindaco Alice Parma, e gli assessori Fussi (Servizi educativi e scolastici, Qualità ambientale) e Sacchetti (Lavori pubblici) per l’Amministrazione comunale, il presidente di Romagna Acque Tonino Bernabè, l’Area Manager Hera di Rimini Roberto Fabbri e il Responsabile Commerciale di Adriatica Acque Alberto Sebastiani. All’evento hanno partecipato anche tre classi della scuola elementare “Giovanni XXIII” di San Martino dei Mulini. A loro il Comune e i partner dell’iniziativa hanno donato gadget tra i quali borracce da riempire con acqua del rubinetto e da portare sempre con sé. Nel territorio comunale di Santarcangelo si tratta delle terza Sorgente Urbana installata: quelle già attive si trovano in piazzale Augusto Campana nel Capoluogo (inaugurata nel 2011) e in piazza Fratelli Rosselli a San Vito (inaugurata nel 2013). Solo queste due postazioni hanno permesso di erogare e distribuire gratuitamente oltre 3.680.000 litri di acqua, con una media giornaliera di 1752 litri per la postazione del Capoluogo e di 1136 per quella di San Vito, con un risparmio annuo complessivo per le famiglie del comune di oltre 667.000 (derivato dall’utilizzo di acqua di rete rispetto all’acquisto di acqua minerale in PET da 1,5 litri). Il tutto con benefici rilevanti a vantaggio dell’ambiente, con il consumo di 2.450.000 bottiglie di plastica in meno.

“Siamo molto felici di poter inaugurare la Sorgente Urbana – dichiara il sindaco Alice Parma – dal momento che l’Amministrazione comunale è molto sensibile ai temi ambientali e promuovere quindi l’uso dell’acqua del rubinetto, che oltre a far risparmiare i cittadini e a ridurre il consumo di plastica, mette in moto un processo educativo che spinge i cittadini a comportamenti ecologici virtuosi”. A bambini e bambine delle scuole, il sindaco ha poi ricordato che “l'attenzione per l'ambiente che ci circonda passa anche e soprattutto dai piccoli gesti di tutti i giorni, quindi si può contribuire a cambiare le cose un po' alla volta, imparando tutto quello che si nasconde dietro una cosa semplice come comprare (o non comprare) una bottiglietta di plastica”.

“L’iniziativa rappresenta una concreta attuazione di politiche che siano in grado di coniugare i servizi al rispetto dell’ambiente e alla tutela della salute - dichiara Tonino Bernabè, presidente di Romagna Acque - L’acqua è un bene prezioso che va garantito a tutti e preservato, trattandosi di una risorsa esauribile. In questi anni Romagna Acque-Società delle Fonti ha operato per offrire la massima sicurezza di approvvigionamento e un’elevata qualità dell’acqua. Un’acqua che compete con le tradizionali acque minerali e che rappresenta un prodotto a chilometri zero, consentendo alle famiglie di risparmiare e di fare un deciso passo avanti nella salvaguardia dell’ambiente. Proseguiamo, dunque, con piacere e costanza l'opera di ampliamento di queste sorgenti nei Comuni del riminese”. “Questo nuovo impianto che inauguriamo a Santarcangelo segue esperienze analoghe ed eccezionalmente positive avviate sul territorio” afferma Roberto Fabbri, Area Manager di Hera per il territorio di Rimini. “La Sorgente Urbana per il Gruppo Hera rappresenta anche l’opportunità per ricordare ancora una volta ai cittadini che bere acqua del rubinetto è una scelta sicura, economicamente vantaggiosa e sostenibile”.

Rispetto alle Case dell’acqua, già molte diffuse sul territorio, le Sorgenti Urbane hanno un nuovo "format" ideato dal Gruppo Hera. Una grafica piacevole e leggera, che si adatta facilmente ai diversi ambienti urbani, e la scelta accurata dei materiali, caratterizzano l’immagine di questi piccoli chioschi che offrono ai cittadini acqua buona da bere. Ognuna è dotata di un grande monitor che mostra i parametri chimico-fisici dell’acqua erogata ed informazioni relative sia al consumo idrico registrato dalla Sorgente Urbana, sia all’impatto ambientale dei nostri stili di vita: un esempio, il beneficio conseguente all’utilizzo dell’acqua del rubinetto, disponibile “a km zero” e in grado di evitare le emissioni di CO2 derivanti dal ciclo di vita di plastica e bottiglie (dalla produzione e dal trasporto fino allo smaltimento). Come funziona: un impianto al servizio dei cittadini L’impianto funziona come un distributore automatico. L’acqua che esce dalle Sorgenti Urbane proviene direttamente dalla rete acquedottistica locale ed è quindi la stessa che esce dal rubinetto di casa, senza filtri o addolcitori. L’unica differenza è rappresentata dalla temperatura (l’acqua viene resa più fresca grazie al sistema di refrigerazione applicato in loco) e dalle eventuali bollicine per renderla frizzante.

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L’acqua fresca è completamente gratuita, ma si potrà avere anche acqua gassata al costo di soli 5 centesimi al litro. Il costo può essere pagato direttamente con le monete, oppure tramite una chiavetta ricaricabile. Per richiederla, basta contattare il numero verde gratuito di Adriatica Acque 800/323800. In occasione dell’inaugurazione, l’acqua gassata sarà erogata gratuitamente fino al 10 giugno. Le Case dell’Acqua e le Sorgenti Urbane presenti nel territorio gestito da Hera hanno erogato ben 20 milioni di litri d’acqua dalla loro prima comparsa nel 2011. Solo nel 2013, ne hanno distribuiti quasi 13 milioni (in media, 35mila litri al giorno). Questo servizio ha permesso, dall’avvio dell’iniziativa, l’abbattimento complessivo di 2.600 tonnellate di CO2 e ha evitato la produzione di 473 tonnellate di plastica. A ciò si aggiunge un risparmio annuo, per le famiglie che utilizzano il servizio, pari a 3,9 milioni di euro: è la cifra che sarebbe stata spesa per l’acquisto della stessa quantità di acqua minerale.

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