Al via i progetti per dare nuova vita ai capanni sull’argine del fiume Marecchia

Il primo dei capanni da pesca posti lato San Giuliano Mare sarà così destinato alla valorizzazione delle attività di conoscenza e formazione alla marineria

Si concretizza così la prima parte dell’intervento previsto nell’ambito della realizzazione del nuovo ponte di via Coletti, aperto al traffico a tempo di record il 4 luglio scorso dopo 109 giorni di lavoro. Accanto all’intervento principale, infatti, è sempre stato presente negli atti della Giunta l’idea di cogliere, nella necessità dell’intervento strutturale sul ponte, l’occasione per riqualificare e valorizzare una delle aree tra le più suggestive della città con una serie d’interventi complementari e integrati. Tra questi anche l’intervento per l’acquisizione dei capanni da pesca di proprietà demaniale ma ancora in parte dati in concessione a privati dal Servizio tecnico di bacino regionale come, nello specifico, lo sono fino al 31 dicembre i tre posti sull’argine “Rivabella” del fiume.

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Sui tre capanni posti sull’argine “San Giuliano Mare”, invece, la Giunta ha deciso di intervenire da subito, in primo luogo acquisendone direttamente la concessione per poi approvare quei piccoli interventi di sistemazione per 44.000 euro che in breve renderanno le strutture fruibili e utilizzabili per gli scopi del progetto. Il primo dei capanni da pesca posti lato San Giuliano Mare sarà così destinato alla valorizzazione delle attività di conoscenza e formazione alla marineria, con attività didattiche e di conservazione delle tradizioni nel rapporto dell'uomo con il mare e l'ambiente naturale e allestimento di laboratori di studio delle specie animali, organizzazione visite guidate ed esposizione di antichi attrezzi della marineria, mentre i due rimanenti saranno affidati al gruppo dei volontari di Ci.vi.vo di “San Giuliano-Deviatore” che tra i propri scopi fondativi ha proprio quello della riqualificazione dell'argine del fiume Marecchia attraverso la cura e pulizia del lungofiume degli artisti e il percorso ciclo-pedonale sino alla foce del deviatore.

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