Inaugurato Ecomondo, il ministro Galletti: "Nel riciclo c’è un mercato enorme"

"Diciotto anni fa - ha affermato il ministro Galletti - le aziende partecipanti a questo evento offrivano, con i loro prodotti, un futuro ancora da immaginare. Oggi vendono un futuro attuale"

Il momento del taglio del nastro: da sinistra – Lorenzo Cagnoni, Andrea Gnassi, Gian Luca Galletti ed Edo Ronchi

Taglio del nastro delle grandi occasioni mercoledì mattina a Rimini Fiera per l’appuntamento leader dell’economia verde. Fino a sabato i sedici padiglioni del quartiere fieristico sono interamente occupati, grazie alla contemporaneità di Ecomondo (18esima fiera internazionale del Recupero di Materia e dello Sviluppo Sostenibile) con Key Energy (fiera internazionale per l’energia e la mobilità sostenibile), Key Wind (Salone dell’energia del vento), Cooperambiente (salone del sistema cooperativo legato all’ambiente), H2R - Mobility for Sustainability e Condominio Eco.

Il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni, ha annunciato lo sbarco di Ecomondo in Brasile: “In partnership con l'editore professionale italiano leader, Tecniche Nuove, abbiamo acquisito la maggioranza di Fimai, la più importante fiera brasiliana dedicata all’ambiente – ha detto Cagnoni – Dal 2015, a San Paolo, il Fimai diventerà Ecomondo Brasile”. Altra novità annunciata, l’accordo con Federutility per potenziare l’area dedicata al ciclo integrato delle acque, e il salone del veicolo ecologico Sal.ve che tornerà nel 2015 diventando, da triennale, biennale. Infine, l'annuncio delle nuove date 2015 delle fiere della green economy, anticipate al centro della settimana, da martedì a venerdì, per sempre più intensi effetti di business.

Per Andrea Gnassi, sindaco di Rimini e presidente della Provincia, “nel nostro Paese possono nascere traiettorie di rigenerazione, in grado di creare nuova impresa e nuovo lavoro. Assistiamo ad un dibattito fortissimo su questo tema: il nostro impegno istituzionale deve indirizzarsi su dove si crea lavoro. Spesso, invece, ci si concentra nel difendere il lavoro dove non c’è più”. Al Ministro e al Governo, Gnassi ha chiesto “di far convergere fondi e risorse per la rigenerazione urbana: abbiamo il più grande patrimonio culturale e ambientale del mondo, ma dobbiamo rendere più attraenti e accoglienti le nostre città”.

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, poco prima di tagliare il nastro, ha lodato la crescita della manifestazione e del settore: “Diciotto anni fa – ha aggiunto – le aziende partecipanti a questo evento offrivano, con i loro prodotti, un futuro ancora da immaginare. Oggi vendono un futuro attuale, necessario e indispensabile per tutti”. Secondo Galletti, “lo sviluppo, se non rispetta l’ambiente, non è vero sviluppo: lo dicono i numeri. Non è possibile continuare a crescere consumando così tanti materiali e producendo così tanti rifiuti. Dobbiamo passare da un’economia lineare a un’economia circolare, e le imprese lo stanno capendo. Nel riciclo oggi c’è un mercato enorme”.

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Al taglio del nastro è seguita l’apertura degli Stati Generali della Green Economy, una due giorni strategica per mettere a fuoco le politiche e le misure a sostegno dello sviluppo e, nello stesso tempo, per dar voce alle proposte per uscire dalla crisi italiana, salvaguardando l’ambiente. In avvio dei lavori è stato letto un messaggio del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, indirizzato al presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi, che organizza la kermesse, in cui si ricorda come il Presidente Napolitano abbia più volte ribadito come non sia più “tempo di indugi” e che “la crisi economica e occupazionale impone delle scelte e chiede una decisa discontinuità culturale“. Marra ha poi lodato l’incontro tra operatori della pubblica amministrazione e imprenditori  privati che avviene in fiera, un incontro di soggetti “impegnati nel tracciare le linee di un futuro socioeconomico e ambientale più giusto e sostenibile per il nostro Paese”.

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