Parte da Rimini il servizio per la raccolta degli oli usati da cucina nei centri commerciali

In base ai dati stimati, sono circa 5 i kg procapite (di cui la metà prodotta dai privati cittadini e l’altra metà prodotta dalla ristorazione e dall’industria) di olio esausto che ogni anno restituiamo all’ambiente, specialmente sotto forma di residuo di fritture e inevitabilmente ricco di sostanze inquinanti

Da giovedì, al Centro commerciale I Malatesta di via Emilia, 150 a Rimini, ci sarà un nuovo contenitore per il conferimento dei rifiuti a disposizione dei cittadini: quello per la raccolta degli oli usati da cucina, da frittura o utilizzati per conservare gli alimenti nei vasetti. Si tratta del primo contenitore di Hera studiato appositamente per i centri commerciali e posizionato in un punto vendita della grande distribuzione organizzata della Romagna, che va ad aggiungersi alle 15 colonnine stradali per la raccolta differenziata degli oli usati da cucina, già presenti in città.

In questo modo Hera intende offrire al cittadino un servizio di conferimento più capillare e di qualità sul territorio gestito, che va a integrare i contenitori stradali, di dimensioni più ridotte, già posizionati e che, in pochi mesi, hanno permesso di raccogliere e avviare correttamente a recupero oltre 18 tonnellate di oli solo in provincia di Rimini.

Le modalità di conferimento - L’olio potrà essere conferito nel contenitore in qualsiasi momento della giornata, all’interno di normali bottiglie o flaconi in plastica, ben chiusi col tappo e con un diametro massimo di 18 centimetri. Non sarà quindi necessario versarlo direttamente, superando così il rischio di imbrattare o sporcare l’ambiente circostante. Un servizio, insomma, più pulito.

Punto informativo Hera giovedì, venerdì e sabato direttamente al Centro Commerciale - Per illustrare questa nuova opportunità per la raccolta differenziata in città, giovedì, venerdì e sabato dalle ore 12 alle ore 20, al Centro Commerciale di via Emilia sarà allestito un punto Hera che metterà a disposizione materiale informativo sul servizio attivato. Nelle stesse giornate, in occasione dell’avvio del servizio, Hera regalerà un utile gadget a tutti i cittadini che porteranno almeno una bottiglia di olio esausto: un piccolo imbuto che rende ancor più semplice l’operazione di travaso, e recupero, dell’olio nelle bottiglie di plastica.

Entro il 2014 la nuova raccolta servirà un milione di cittadini - Questa nuova iniziativa si colloca all’interno di un progetto più ampio sviluppato da Hera, e unico in Italia per tipologia di servizio offerto ed estensione territoriale, mirato alla diffusione di questo tipo di raccolta che, attualmente, viene svolta principalmente nelle 140 stazioni ecologiche del Gruppo e nelle colonnine stradali. Complessivamente, sono già 249 quelle posizionate sull’intero territorio della multiutility. In questo modo si calcola che vengano serviti circa 400 mila cittadini.

Il contenitore che verrà inaugurato giovedì a Rimini è invece il primo in un centro commerciale della Romagna e a questo ne seguiranno altri 30 collocati gradualmente in punti adiacenti a centri commerciali e/o grandi supermercati, andando a coprire il fabbisogno di altre 700 mila persone. A regime, quindi, la nuova raccolta servirà oltre 1 milione di abitanti. L’obiettivo è raccogliere complessivamente, entro la fine dell’anno, almeno 1.000 tonnellate annue di olio alimentare contro le 400 attuali, attraverso le quali sarà possibile produrre energia elettrica per sostenere i consumi di circa 4 mila abitanti oppure biodiesel da utilizzare come combustibile negli impianti di riscaldamento o come carburante, miscelato con il gasolio o da solo, in grado di contribuire alla riduzione dei gas serra con emissioni di oltre l’80% inferiori ai combustibili derivanti dal petrolio. L’elenco aggiornato delle colonnine e dei contenitori per la raccolta degli oli usati da cucina presenti nel comune di Rimini è disponibile consultando anche il link www.ilrifiutologo.it/oliRN.

Un processo di recupero energetico degli oli raccolti sviluppato con l’Università di Bologna - La fase di valorizzazione e recupero degli oli vegetali raccolti consiste prevalentemente nella conversione energetica (elettrica e termica) del materiale, previo trattamento in un impianto sperimentale di raffinazione. Il processo di raffinazione, condotto da Ecologia Soluzione Ambiente ed A2B in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria Chimica dell’Università di Bologna, è molto innovativo: consente la successiva valorizzazione energetica del combustibile ottenuto in impianti di cogenerazione oppure di destinare l’olio vegetale alla produzione di biodiesel, a garanzia del miglior bilancio energetico ed ambientale ad oggi conseguibile.

Perché è importante raccogliere gli oli esausti - In base ai dati stimati, sono circa 5 i kg procapite (di cui la metà prodotta dai privati cittadini e l’altra metà prodotta dalla ristorazione e dall’industria) di olio esausto che ogni anno restituiamo all’ambiente, specialmente sotto forma di residuo di fritture e inevitabilmente ricco di sostanze inquinanti. L’olio vegetale, se versato nelle fognature, può provocare danni al sistema di depurazione e alle reti fognarie e anche un solo litro, nell’acqua o nel suolo, può contaminare la falda e le acque superficiali, formando una pellicola che ostacola l’ossigenazione dell’acqua. Queste le ragioni per cui smaltire in maniera corretta l’olio alimentare esausto può garantire la salvaguardia dell’ambiente. Recuperare questo rifiuto liquido, proprio per la sua natura, è una sfida importante che richiede impegno e collaborazione di tutti i cittadini e degli enti locali.

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