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Rimini, bene la raccolta differenziata: arriva al 62%

Anche nel 2013 la raccolta differenziata nella provincia di Rimini gestita da Hera si chiude con un segno positivo, arrivando al 61,4% (pari a oltre 153.000 tonnellate) mentre la città di Rimini supera il 62%.

Anche nel 2013 la raccolta differenziata nella provincia di Rimini gestita da Hera si chiude con un segno positivo, arrivando al 61,4% (pari a oltre 153.000 tonnellate) mentre la città di Rimini supera il 62%. Si tratta di dati non ancora definitivi ma che delineano un trend in continua crescita (1,5 i punti in più rispetto al 2012), possibile grazie all’accresciuta sensibilità e partecipazione di cittadini e aziende e all’impegno congiunto di Hera, amministrazioni comunali e Atersir per quanto riguarda le proposte progettuali e l’organizzazione dei servizi.

Il risultato acquista maggiore rilevanza in considerazione del fatto che la quantità complessiva dei rifiuti raccolti nel 2013 è rimasta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. A parità di quantità raccolta, si è assistito a una diminuzione dei rifiuti indifferenziati e a un analogo aumento dei differenziati, segno di un comportamento virtuoso crescente che permette di aumentare il recupero di materiali.
Dal monitoraggio effettuato annualmente da Hera, “Sulle tracce dei rifiuti”, certificato da DNV Business Assurance, uno degli enti di certificazione più autorevoli al mondo, emerge che oltre il 93% di quanto raccolto in maniera differenziata sul territorio servito dall’azienda rientra nel ciclo produttivo e viene quindi recuperato.

A Rimini la raccolta differenziata va oltre il 62%
In questo contesto, Rimini ha segnato un ulteriore passo avanti raggiungendo il 62,1%, circa 2 punti percentuali in più. Tra i progetti avviati nel 2013 che hanno aiutato a raggiungere questo importante obiettivo, la riorganizzazione della raccolta nel centro storico di Rimini e l’estensione della raccolta porta a porta nelle zone mare del comune.
In tutta l’area della provincia c’è stata inoltre la piena entrata a regime del sistema elettronico di controllo dell’indifferenziato mediante calotta, nelle zone residenziali, mentre è stata estesa la raccolta porta a porta nella zona mare del comune di Cattolica. Nell’area di Rimini 17 comuni su 20 hanno raggiungo una percentuale di raccolta differenziata superiore al 50%, e di questi ben 11 hanno superato la soglia del 60% o addirittura del 70%.

Rimini al primo posto in Italia tra le 10 città con le performance migliori per raccolta differenziata procapite
In Italia esistono differenze a livello regionale nella quantità dei rifiuti prodotti. Maggiore è la complessità del territorio (per abitanti, estensione, diffusione di attività economiche, ecc.) più difficili risultano raccolta e gestione dei rifiuti. Per valutare appieno l’efficacia dei servizi d’igiene urbana è necessario valutare la quantità di rifiuti raccolti per abitante, dato che fornisce la misura dello sforzo impiegato per ottenere elevate quantità da avviare a recupero. Non a caso la raccolta differenziata procapite di Hera nell’area riminese risulta molto elevata rispetto alla media nazionale: sono 496 i kg procapite all’anno per abitante, contro i 490 del 2012 e i 219 del dato medio nazionale rilevato da Legambiente per il 2012.
Prendendo a riferimento questo indicatore e considerando i capoluoghi di provincia con più di 100.000 abitanti, risulta che 5 tra le 10 città con le migliori performance in Italia sono servite da Hera: Rimini al primo posto, seguita da Ravenna e Forlì; Ferrara è sesta e Modena settima.

Crescita di sfalci e potature, riduzione dei beni durevoli
Nel 2013 tra i vari materiali raccolti in maniera differenziata c’è stata una forte crescita in particolare di verde da sfalci e potature. In media, tra le tipologie più raccolte si collocano carta e cartone (77 kg procapite), sfalci e potature ( 81 kg procapite), organico (50 kg procapite), vetro (31 kg procapite), legno (29 kg procapite), plastica (25 kg procapite). Sono invece diminuite le frazioni che riguardano i beni durevoli, particolarmente colpiti dalla crisi, soprattutto ferro e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Prosegue la riduzione dei conferimenti in discarica: il territorio di Hera tra i più virtuosi in Europa
Coerentemente con la normativa europea, che impone di ridurre progressivamente i conferimenti di rifiuti urbani in discarica (considerata la forma di smaltimento di gran lunga più impattante), anche il 2013 fa registrare sul territorio di Hera un’ulteriore diminuzione nell’utilizzo di questa tipologia di smaltimento, che scende al 18,8%. Già oggi quindi, questo dato pone il territorio Hera fra i più virtuosi in Italia, dove la media è al 41%, e in Europa, dove la media dei 27 Paesi è invece del 34% (fonte dati Eurostat relativi al 2012).

Sistemi di selezione e trattamento per migliorare sempre di più la raccolta differenziata
“I risultati positivi della raccolta differenziata del 2013 – commenta Tiziano Mazzoni, Direttore Servizi Ambientali del Gruppo Hera– confermano il forte impegno di Hera per migliorare efficienza ed efficacia lungo tutta la filiera ambientale. Per proseguire anche in futuro su questo virtuoso percorso il Gruppo dovrà continuare a fare leva su due elementi che già oggi stanno orientando le nostre azioni. Da un lato una forte propensione all’innovazione tecnologica e alla sperimentazione di soluzioni innovative, sia nel campo della raccolta, che in quello del recupero. Dall’altro sarà fondamentale proseguire nell’attività di formazione e sensibilizzazione dei cittadini, per diffondere sempre più una cultura di sostenibilità e sensibilità ambientale”.

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