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Sabato, 22 Giugno 2024
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Clima mite e un fine marzo con 18 gradi. L'esperto: "15 giorni con poche pioggie, sarà come a maggio"

Il punto con l'esperto meteo Roberto Nanni: "La primavera sarà costretta a disputare una partita a carte scoperte, con un clima mite, da temperature in rialzo al di sopra della norma"

Quando l’inverno, dal punto astronomico, si appresta a congedarsi facendo il passaggio da testimone alla stagione più imprevedibile dell’anno, possiamo affermare che, almeno dl punto di vista climatico, quella che ci stiamo lasciando alle spalle non ha svolto bene il suo dovere. La primavera, che come data di inizio sul calendario corrisponde a lunedì 20 marzo, fa da intermezzo vestendo i panni talora di un inverno avanzato, rappresentato da giornate fredde e instabili e tal volta di un’estate in anticipo contraddistinta da giornate miti e ben soleggiate. All’apparenza, pur non sembrando avere una chiara individualità, la primavera pone le basi alla costruzione di dinamiche atmosferiche intrinseche alla variabilità stagionale e in grado di accompagnarci pian piano verso la “bella stagione”. Ma se il trimestre freddo si è mostrato piuttosto anomalo, con lunghi periodi asciutti e insolitamente miti, così anche la stagione successiva si trova a fare i conti con un’atmosfera tendenzialmente più calda e siccitosa e poco propensa a mantenere le caratteristiche stagionali. "Questo per far comprendere che tra il Tropico del Cancro e il Polo, le masse d’aria che vanno dispiegandosi all’interno della nostra zona temperata, quelle anticicloniche vengono avvantaggiate a risalire ancor prima dalla fascia subtropicale verso il Mediterraneo, mantenendo uno stato condizionato da aria più calda e asciutta: facendo venir meno quei contrasti termici in grado di sviluppare dei sistemi perturbati che in questo periodo dell’anno dovrebbero susseguirsi uno dopo l’altro. Ed è quello che sta accadendo proprio in questi giorni, dove le condizioni atmosferiche in Emilia-Romagna sono rappresentate dall’aumento della pressione atmosferica che da ovest verso est si sta facendo strada senza troppe difficoltà tramite la rimonta di un promontorio anticiclonico. Un’area in cui la stabilità tenderà ad aumentare bloccando il passaggio alle perturbazioni atlantiche, almeno fino a sabato 18 marzo, e che sarà garante di un tempo prevalentemente poco nuvoloso e ben soleggiato. Cesserà quindi la ventilazione settentrionale e conseguentemente aumenteranno le temperature fino a sfiorare in alcuni casi i 17-18 gradi", è l'analisi dell'esperto Roberto Nanni, tecnico meteorologo Ampro Meteo Professionisti.

Venerdì: cielo sereno o poco nuvoloso per temporanee velature in transito. Sabato: iniziali condizioni di cielo poco nuvoloso o velato sull’intera regione, ma con un probabile aumento della nuvolosità nel corso della mattinata sull’Emilia. In serata viene attesa un’intensificazione delle coperture sotto forma di spesse velature che copriranno il restante territorio regionale, mantenendo sempre un contesto asciutto. Domenica: cieli da molto nuvolosi a coperti associati a deboli precipitazioni sparse nel corso del pomeriggio sulle pianure, ma con fenomeni più frequenti in Appennino. Tendenza per lunedì: il tempo viene previsto migliorare gradualmente a partire da nord con schiarite via via sempre più ampie, ma con nebbie estese in arrivo a fine giornata sulle aree pianeggianti. Temperature: in aumento, con minime comprese fra 4 e 8 gradi e massime comprese tra 13 e 16 gradi. Venti: inizialmente deboli variabili, successivamente tendenti a divenire meridionali e a rinforzare sulla Romagna. Mare: in diminuzione fino a poco mosso ma con moto ondoso nuovamente in aumento a fine periodo.

"Se però dessimo uno sguardo al vicino Atlantico, ci accorgeremmo come un lungo sistema frontale perturbato in avvicinamento al nostro continente sia costretto a fare i conti con una vasta fascia anticiclonica che dalle Azzorre andrà a consolidarsi bloccando di fatto i propositi precipitativi sul Mediterraneo - aggiunge Roberto Nanni -. Sebbene in temporaneo indebolimento, la tenuta dell’alta pressione non consentirà un cambiamento effettivo dello stato del tempo, se non limitandosi a dei passaggi nuvolosi tra domenica 19 e la prima parte della prossima settimana. Si tratterà di una nuvolosità talora compatta ma alquanto sterile correlata dall’ingresso di correnti più umide da ovest, provenienti dal Marocco e dall’Algeria, sostanzialmente poco produttiva in termini di precipitazioni o perlopiù responsabile di fenomeni più concentrati lungo l’Appennino e di qualche episodio sparso sulle pianure. Dunque per vedere il passaggio di un’altra perturbazione, capace di portare forse qualche pioggia in più, dovremo passare al sistema nuvoloso successivo, ma in un quadro climatico dove il centro di calcolo europeo lascia aperte poche speranze nei prossimi 15 giorni per il Mediterraneo e la sua Terra di mezzo. La primavera, quindi, sarà costretta a disputare una partita a carte scoperte, dove la maggior probabilità per ora viene rappresentata da un clima mite, da temperature in rialzo al di sopra della norma e da valori più tipici di fine aprile o di inizio maggio".

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