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Freddo al capolinea: fine mese col clima mite e più soleggiato ma potrebbe non durare

Se da una parte il clima sarà destinato a migliorare, le condizioni, dal punto di vista del tempo, rimarranno almeno per qualche giorno spiccatamente variabili se non a tratti instabili

Con il 25 aprile possiamo dire di esserci liberati definitivamente dell’afflusso di aria fredda che da più di una settimana ci ha proiettati in un clima decisamente invernale. La circolazione è destinata a modificarsi progressivamente a livello europeo invertendo gradualmente la rotta, determinando dapprima un addolcimento delle temperature e da domenica 28 al ritorno di un clima via via più mite. "La disposizione delle correnti dapprima dai quadranti occidentali e poi da quelli meridionali consentirà di posizionare i motori della conduzione del freddo più a ovest rispetto alla nostra Penisola, facendo in modo di stimolare, tramite l’approfondimento di una circolazione ciclonica verso Spagna e Portogallo, la risalita di un temporaneo campo di alta pressione afro-mediterraneo in grado di portare punte di 22/23 gradi a fine mese", a fare il punto è l'esperto Roberto Nanni, Apro Meteo Professionisti.

"Se da una parte il clima sarà destinato a migliorare, le condizioni, dal punto di vista del tempo, rimarranno almeno per qualche giorno spiccatamente variabili se non a tratti instabili a causa del passaggio di due perturbazioni che daranno origine a qualche precipitazione anche a sfondo temporalesco. La prima (n. 8) attesa venerdì con rovesci pomeridiani che muoveranno dall’Appennino verso le zone di pianura fino a raggiungere localmente le coste romagnole, la seconda, (n. 9) sabato, che riguarderà velocemente sopratutto i rilievi e limitatamente le aree pianeggianti centro-orientali. Il tutto verrà accompagnato da un rinforzo della ventilazione più temperata e umida che soffierà prevalentemente da scirocco. Tra domenica e l’inizio della settimana, invece, la prevalenza di sole dovrebbe essere garantita per la maggior parte delle giornate, prima che si affacci da ovest un nuovo peggioramento che potrebbe mettere a rischio il weekend del Primo maggio".

Il meteo dei prossimi giorni

Venerdì: nuvolosità irregolare con nubi in progressivo aumento fino a far apparire i cieli da molto nuvolosi a coperti associati a rovesci, localmente temporaleschi, specie nelle ore centrali della giornata che potrebbero interessare gran parte del territorio regionale. Brevi nevicate con quota neve in risalita fino a 1200/1300 metri. Fenomeni in esaurimento in serata.

Sabato: nuvolosità poco consistente ma estesa sulle aree pianeggianti con la possibilità di brevi piogge pomeridiane più probabili sui settori centro-orientali. Schiarite in serata.

Domenica: cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso per l’intera giornata ma con la possibilità di qualche addensamento più consistente sulle aree occidentali della regione. Possibili formazioni di nubi basse o banchi di nebbia lungo l’asse del Po al mattino ma in successivo dissolvimento.

Temperature: minime inizialmente stazionarie tra 5 e 8 gradi con valori localmente inferiori nelle aree extraurbane specie del ravennate con un’alba ancora freddina venerdì (2-3 gradi), con tendenza ad un deciso aumento nei giorni successivi (più marcato in Appennino) comprese tra 8 e 11 gradi; massime inizialmente tra 15 e 18 gradi, in aumento fino a 18-20 gradi con punte di 22/23 gradi lunedì. Venti: deboli, in prevalenza orientali sulle pianure, in leggero rinforzo provenienti da ESE lungo le coste e da sud-ovest sui rilievi. Mare: poco mosso, temporaneamente mosso al largo nelle ore pomeridiane.

"La situazione già nel corso del pomeriggio dell’ultimo giorno del mese potrebbe iniziare a cambiare, quando la stessa depressione iberica potrebbe muoversi alla volta dell’Italia proprio in coincidenza del 1 maggio - spiega Roberto Nanni -. Se la tendenza sarà confermata il prossimo mese potrebbe cominciare con un incremento dell’instabilità a partire dalle regioni occidentali dello Stivale, con piogge e temporali concentrate su parte del bacino del Mediterraneo ma in successivo avanzamento verso l’Adriatico. In questo contesto dovremmo altresì attenderci un generale calo delle temperature. Dando un’occhiata alle proiezioni a medio-lungo termine, il modello europeo in chiave probabilistica non esclude la possibilità che a cavallo tra la prima e la seconda decade di maggio possa ripresentarsi un’altra circolazione settentrionale di stampo invernale. Si tratta comunque di una tendenza che potrebbe subire modifiche a causa della distanza temporale. Vi consigliamo di seguire i prossimi aggiornamenti per avere maggiori conferme".

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