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Il meteorologo: "Il weekend delle Palme apre una settimana perturbata ma con belle sorprese a Pasqua"

Alta pressione e clima mite avranno la meglio sul tempo almeno fino alla prima parte di sabato 23, per il prossimo fine settimana una situazione ancora complicata

Alta pressione e clima mite avranno la meglio sul tempo almeno fino alla prima parte di sabato 23, con delle veloci perturbazioni che cercheranno a piccole dosi di scalfire il muro di stabilità offerto in protezione delle regioni settentrionali. Queste le previsioni del tecnico meteorologo Roberto Nanni che, dopo l'equinozio di primavera del 21 marzo, indica la tendenza dei prossimi giorni e cosa ci riserverà il meteo per il week end di Pasqua. Nelle prossime ore sono attese alcune perturbazioni e la prima di queste (la n.8 del mese) ha portato tra la sera giovedì e le prime ore di venerdì una serie di piogge, la seconda (la n.9), anch’essa fugace ma più incisiva, sarà prevista giungere nel corso della serata di sabato accompagnata da aria fredda e un netto rinforzo della ventilazione. Anche se questi “primi” passaggi nuvolosi avranno conseguenze localizzate come fenomeni precipitativi in Emilia-Romagna e il sole, tuto sommato, rimarrà il maggior protagonista fino a lunedì 25, questi rapidi peggioramenti potranno interessarci con brevi rovesci anche grandinigeni e spruzzate di neve sparsa in Appennino ma a quote elevate (1500/1700 metri). Questa seconda azione avrà però un seguito importante sulla prima parte della settimana di Pasqua perché, probabilmente, porterà condizioni di diffuso maltempo su tutto il territorio regionale: fino alle porte di giovedì 28.

Per Nanni il tempo previsto per Pasqua 2004 sarà nelle sorti, si fa per dire, di un vortice nord atlantico piuttosto esteso che persisterà a gravitare sull’Europa occidentale. Il minimo gioco forza tenderà a sprofondare sul Mediterraneo raggiungendo anche l’Italia entro la sera di lunedì 25 e proseguirà la sua azione attraverso una circolazione di bassa pressione nei giorni successivi. La concomitante presenza della risalita di una perturbazione africana proporrà una fase piuttosto movimentata sul nostro Paese con piogge e vento anche intensi con accumuli che potrebbero risultare persino abbondanti in Emilia. Tuttavia, le proiezioni probabilistiche, a partire da Venerdì Santo, intravedono un’uscita da questo “turbinio”. Una posizione più decentrata della depressione rispetto al Vecchio Continente potrebbe innescare il richiamo caldo nord africano: dando libero sfogo alla ripresa del campo di alta pressione con una nuovo rialzo delle temperature.

Sebbene l’evoluzione appena descritta mostri ancora ampi margini di incertezza, non è detto che la rimonta dell’anticiclone che si prospetti per Pasqua sia attribuibile a un tipo di tempo soleggiato. La vicinanza del vortice all’Europa occidentale potrebbe far si che infiltrazioni umide riescano a raggiungere una parte dell’Italia, soprattutto quella settentrionale: portando nello specifico nuvolosità bassa e banchi di nebbia a insistere su pianure e coste. Il tutto con un clima altrettanto simile a quanto enunciato.
 

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