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Settimana "bollente" con punte di quasi 40 gradi, previste serate di afa tropicale

Per il meteorologo di 3bmeteo si potrebbe tornare a "respirare" dopo Ferragosto con l'arrivo di correnti più fresche settentrionali e qualche piovasco

L'anticiclone africano, già presente da giorni alle latitudini mediterranee e responsabile di una prolungata ondata di caldo sulle nostre regioni meridionali, si intensificherà ulteriormente in settimana, estendendo la sua influenza anche al Nord Italia. Sarà una settimana non solo in prevalenza stabile sulle nostre regioni, ma soprattutto molto calda con temperature in ulteriore aumento e afa sempre più alle stelle. Anche in Emilia-Romagna il tempo rimarrà stabile e in perlopiù soleggiato almeno sino al Ferragosto con al più velature e/o stratificazioni di passaggio e qualche cumulo diurno in Appennino. Il tutto con temperature in ulteriore aumento sin verso l'apice atteso nel weekend, quando di raggiungeranno localmente i 38/40°C in pianura. Possibile “rinfrescata”, infine dal 17/18 agosto, stante l'ingresso di correnti più fresche settentrionali.

Per il meteorologo Manuel Mazzoleni  di 3bmeteo per Rimini è attesa una settimana all'insegna del tempo stabile e soleggiato, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi, a tratti parzialmente nuvolosi stante il transito di velature o stratificazioni. Temperature in ulteriore rialzo con massime già mercoledì prossime ai 30-31°C, verso i 33/35°C nel fine settimana. Il caldo si farà sentire anche nelle ore serali con valori ancora superiori ai 27/28°C, leggermente meglio la notte anche se con sensazione di afa in aumento. Possibile rinfrescata, infine, nel corso della prossima settimana con il ritorno di qualche piovasco. 

Anche il Comune di Rimini ha lanciato l'allarme ricordando che domani e mercoledì saranno due giornate a rischio bioclimatico per tutta la provincia di Rimini, sia sulla costa che nell’entroterra. Il disagio bioclimatico si concretizza quanto all’alta temperatura si uniscono alte concentrazioni di umidità nei bassi strati, e valori di ozono sopra la media. Ad aumentare nei prossimi giorni sarà soprattutto la percentuale di umidità, facendo aumentare le difficoltà dei soggetti più a rischio. Tra questi, un’attenzione particolare va ai tanti di anziani, soprattutto quelli più soli o non autosufficienti, che vedono acuirsi i problemi di salute e di isolamento sociale. Gli anziani, soprattutto se malati cronici (cardiopatici, diabetici etc.), sono infatti le persone più a rischio di complicanze a causa di una maggiore sensibilità al calore, di una riduzione dello stimolo della sete e di una minore efficienza di meccanismi della termoregolazione. Proprio coloro, dunque, che potrebbero avere una minore capacità di difendersi dal caldo, soprattutto se si trovano in uno stato di ridotta mobilità e se vivono sole.

Le telefonate del nucleo fragilità anziani per l’emergenza caldo
Per questo, con il grande caldo, aumenta anche l’attività del piano di emergenza del nucleo fragilità anziani del distretto nord. Priorità a quelli più soli e più deboli, che vengono monitorati telefonicamente, testando non solo lo stato di salute ma anche quello psicologico. Circa un migliaio quelli seguiti su tutto il territorio. Spesso la telefonata di controllo diventa terapeutica di suo, visto che molti di questi anziani vivono soli e sentirsi cercati, accuditi ed ascoltati già porta degli effetti positivi. Nei casi più gravi, scatta la segnalazione ai servizi sanitari per il pronto intervento. Nel piano sono inserite tutta una serie di attenzioni per prevenire l’isolamento degli anziani e il conseguente disagio che col grande caldo può potenzialmente trasformarsi in criticità più gravi. Oltre alle telefonate sono previste per alcuni casi specifici visite domiciliari e coordinamento con i servizi sociosanitari e di pronta assistenza. Le principali azioni previste dal Piano Emergenza Caldo contemplano in primo luogo lo stretto raccordo tra gli enti locali e l’Ausl, con i medici di medicina generale, con le associazioni di volontariato e le organizzazioni no profit per rendere gli interventi sinergici e quindi più efficaci.
 
Un numero di telefono per le segnalazioni
È inoltre possibile da parte di cittadini e famigliari, o degli anziani stessi, segnalare situazioni di disagio al numero di telefono dedicato del Nucleo fragilità anziani: 0541/1490572.

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