Catene e gomme invernali: quando scatta l'obbligo e le sanzioni

Per evitare brutte sorprese e multe in caso di inadempienza è meglio essere preparati e pensarci in tempo

L’inverno si sta avvicinando e con il cambio di stagione arriva anche il momento del cambio delle gomme per la propria sicurezza, ma anche per la sicurezza di chi si trasporta a bordo e per tutti gli utenti della strada. Con l’autunno che ha preso ufficialmente il via e con l’arrivo della stagione più fredda, il cambio degli pneumatici – ovvero il passaggio dalle gomme estive a quelle invernali – riveste, per migliaia di automobilisti, una scadenza ben precisa ed inderogabile. Una data da scriversi a chiare lettere nel proprio personale “taccuino delle priorità”. 

L’obbligo di gomme termiche o catene a bordo inizia generalmente dal il 15 novembre e termina il 15 aprile 2020 (ma ogni ente stradale può indicare date diverse). Si ha un mese di tempo, antecedente e susseguente l’inizio e la fine della prescrizione, per provvedere alla sostituzione. I trenta giorni per adeguarsi scatteranno, dunque, il prossimo 15 ottobre; e ci sarà tempo fino al 15 maggio per procedere al rimontaggio delle gomme estive. Inoltre bisogna sapere che i pneumatici invernali consentono di transitare dove sono richieste le catene perché per il Codice della strada (art. 122 del Regolamento) le catene e i pneumatici invernali sono equivalenti.

Gomme invernali: come riconoscerle

Le caratteristiche peculiari dei pneumatici invernali
 sono due. La prima è la mescola del battistrada, che al contrario di quella delle gomme normali si mantiene elastica anche alle basse temperature, garantendo così una migliore aderenza (da qui l'appellativo "termici" per i pneumatici invernali); la seconda è il disegno del battistrada, ricco di lamelle che si aggrappano alla neve. Questi due fattori fanno sì che quando la temperatura scende sotto i 7 °C i pneumatici invernali abbiano migliori prestazioni degli estivi non solo sulla neve, ma anche sul bagnato.

Come si distinguono i pneumatici invernali

Affinchè le gomme siano considerate invernali è sufficiente che siano dotate della marcatura M+S (Mud+Snow, fango e neve). Da sola, però, non è garanzia di buone prestazioni invernali, dato che viene posta in autocertificazione dal costruttore anche su gomme "tuttofare". La presenza del "fiocco di neve" o "snow flake" (o, più correttamente, 3PMSF – Three Peak Mountain Snow Flake) il simbolo di un fiocco di neve racchiuso nel profilo di una montagna, certifica che il pneumatico ha superato specifici test invernali e può essere posto sia sui "winter" sia sui "quattro stagioni" di buon livello.

Attenzione all’usura

Il legislatore (art. 79 del Codice della Strada) impone una profondità minima del battistrada che, nel caso degli autoveicoli non dev’essere inferiore ad 1,6 mm, ma gli esperti consigliano di che tale soglia minima non scenda mai al di sotto di 3 mm: una volta raggiunto tale limite è bene cambiare gli pneumatici. L’analisi dello spessore del battistrada può essere effettuata servendosi di uno spessimetro oppure – metodo empirico tuttavia corretto – con una semplice moneta da due euro, nella quale la “corona” esterna misura 4 mm di larghezza: se il relativo bordo interno risulta visibile e non “scompare” nelle scanalature del battistrada, è bene pensare alla sostituzione dello pneumatico che risulti troppo consumato, insieme all’altro agente sullo stesso assale.

Quali sono le sanzioni

Se si viene fermati ad un controllo delle forze di polizia al volante di un autoveicolo nel periodo tra il 15 novembre e 15 aprile e si è senza catene a bordo o senza gomme termiche scatta la multa: l’importo della contravvenzione va da un minimo di 85 euro a un massimo di 338 euro (art. 6 comma 14 se l’accertamento è avvenuto al di fuori di un centro abitato; art. 7 comma 13 all’interno di un centro abitato), e c’è la decurtazione di tre punti dalla patente. Nel caso in cui la violazione venga accertata sulle strade comunali in cui vige ordinanza locale, la sanzione va da 41 euro a 169 euro.

Su quali strade della provincia di Rimini scatta l’obbligo

L'obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali scatterà sulle strade statali maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio.

L'autostrada A14 attraversa il territorio della provincia di Rimini dal km 110 al km 144. Queste le prescrizionini di tutti tratti autostradali lungo la A14 dove c'è l'obbligo di pneumatici invernali e catene a bordo dal 15 novembre al 15 aprile: 

  • dal km 0+000 al km 144+247 in entramne le direzioni
  • dal km 144+247 al km 507+000 in entrambe le direzioni:
  • Diramazione per Ravenna dal km 0+000 al km 29+800 entrambe le direzioni:
  • Raccordo di Casalecchio dal km 0+000 al km 5+440 entrambe le direzioni;
  • Ramo d'adduzione Sasso Marconi dal km 0+000 al km 2+700 entrambe le direzioni;
  • Tangenziale di Bologna dal km 0+000 al km 22+231entrambe le direzioni;
  • Divieto di sorpasso dei mezzi pesanti  dal km 144+200 al km 743+402 entrambe le direzioni in caso di precipitazioni nevose

Le strade provinciali ed extraurbane della provincia di Rimini interessate dall'obbligo di pneumatici invernali e catene a bordo sono:

  • Per l'intero tratto: Carpegna, Montefeltrsca, Santagatese, Santagatese direzione perticare, Secchiano-Siepi, diramazione Poggio Berni, Torriana, Verucchio; Gualdicciolo, Leontina, Pennabillese, San Marino, Talamello, San Clemente, Montefiore, Pieggia, Rocca Pratiffi, Perticara, Ugrigno, Casteldelci, Mondaino-Tavoleto, Pedrosa, Valpiano-Miratoio, Ca' Romano, Montemaggio, Schigno, Soanne, Palazzo Ca' Migliore, Bivio Vitali-Gesso-Gaiano-Santa Maria, Uso-San Vicino, Torriana-Pineta-Montebello, San Giuseppe, San Leo-Secchiano, Sapigno, Sapigno deviazione Romagnano.
  • Marecchiese dal km 33+520 (confine Regione Toscana) al km 73+800 (rotonda via Ponte Verucchio)
  • Gemmano dal km 1+050 (innesto SP 84) al km 13+880 (termine)
  • Albereto dal km 0+150 (rotonda cimitero) al km 4+200 (termine)
  • Rimini-San Marino dal km 3+300 (intersezione vie Mirandola-Carpi) al km 13+875 (termine)
  • Coriano-Misano dal km 0+000 al km 11+060 (via Castellano)
  • Trasversale Marecchia dal km 5+000 (Sant'Ermete) al km 8+000 (Centrale Enel)
  • Ponte Rosso dal km 5+594 (innesto SP 133) al km 7+850 (termine)
  • Montescudo-Montecolombo dal km 2+600 (via Casiccio) al km 8+690 (termine)
  • Rimini-Montescudo dal km 8+700 (fine Ca Pian delle Pieve) al km 15+980 (termine)
  • Morciano-Montefiore dal km 1+500 (Serbadone) al km 7+603 (termine)
  • Flaminia Conca dal km 6+600 (via Tavernelle) al km 7+700 (Case Cattani) e dal km 15+000 (rotonda SP 42) al km 16+340 (termine)
  • Conca dal km6+500 (via Salgareto) al km 9+800 (termine)
  • Saludecese dal km 11+000 (Ponte Ventena) al km 24+000 (Trebbio di Montegridolfo)

Le strade Anas della Romagna 

Sul tratto appenninico dell'E45 il provvedimento sarà in vigore dal primo novembre tra gli svincoli di Canili (chilometro162,698) e Sarsina Nord (chilometro 195,000) e lo sarà fino al 30 aprile.

Fino al 15 aprile l'obbligo riguarda l'E45 da Sarsina a Ravenna (dal chilometro 195 al chilometro 250+565), la 309 Romea Dir, dalla zona industriale di Ravenna, rotonda località Bassette, allo svincolo A14 dir - Adriatica) e lungo la Statale 67 "Tosco Romagnola" da Osteria Nuova (confine della Toscana, chilometro 142+269) a Castrocaro Terme (chilometro 180) e dallo svincolo di Classe allo svincolo di via Trieste (dal chilometro 217,277 al chilometro 226+200).

Obbligo in vigore anche sull'Adriatica dallo svincolo A14dir/SS16 direzione allo svincolo di Classe (dal chilometro 147,860 al chilometro 157+860). Divieti anche sulla Romea per Venezia. L'obbligo è segnalato su strada tramite apposita segnaletica verticale, ha validità anche al di fuori dei periodi indicati in caso di condizioni meteorologiche caratterizzate da precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio e riguarda tutti i veicoli a motore, ad esclusione di ciclomotori e motocicli. L'ordinanza è emanata nel rispetto delle vigenti norme che disciplinano la circolazione stradale (Codice della Strada).
 

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