A Bellaria si salta "Bella Ciao", Petitti (Pd): "Grave episodio"

E' quanto afferma la parlamentare del Pd, Emma Petitti, che sottolinea: "Guai a non coltivare la memoria, a non tramandare i valori che mossero chi combattè per la democrazia, la libertà dal nazifascismo, l'unità del nostro Paese"

"E' grave che in occasione delle celebrazioni del 25 aprile a Bellaria-Igea Marina non sia stato eseguito l'inno simbolo della Resistenza, Bella Ciao. E' come se non venisse suonato l'inno nazionale nel giorno della festa della Repubblica". E' quanto afferma la parlamentare del Pd, Emma Petitti, che sottolinea: "Guai a non coltivare la memoria, a non tramandare i valori che mossero chi combattè per la democrazia, la libertà dal nazifascismo, l'unità del nostro Paese".

"Bella Ciao è il canto che simboleggia questa lotta e questi valori irrinunciabili. Siamo accanto all'Anpi nell'esprimere sconcerto e preoccupazione per come a Bellaria la commemorazione del 25 aprile sia stata svuotata del proprio significato storico - chiosa l'esponente democratica -. E altrettanto grave è il mancato patrocinio dell'amministrazione comunale alla proiezione del documentario dedicato alla figura della partigiana, medaglia d'oro al valore, Irma Bandiera. Ci aspettiamo da parte del sindaco e del Comune di Bellaria un chiarimento per rispetto nei confronti tutti coloro che credono e praticano ogni giorno i valori della Resistenza".

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