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Aborto, Montevecchi (Lega) a Nadia Rossi: "Sto dalla parte del nostro assessore Latini"

“Reazioni tristi e scomposte nei confronti di un assessore solo perché ‘colpevole’ di essere pro-life e di aver dichiarato che porterà all'ordine del giorno della giunta un serio confronto riguardo la pillola abortiva Ru486"

“Surreali gli attacchi che ha ricevuto Giorgia Latini, assessore della Lega della Regione Marche, da parte di tutta la sinistra e in ultimo dal consigliere regionale riminese del Partito Democratico Nadia Rossi”. Interviene così il consigliere regionale della Lega ER Matteo Montevecchi, in merito alle dichiarazioni dell’assessore Latini, criticate dalla sinistra anche nel riminese.

“Reazioni tristi e scomposte nei confronti di un assessore solo perché ‘colpevole’ di essere pro-life e di aver dichiarato che porterà all'ordine del giorno della giunta un serio confronto riguardo la pillola abortiva Ru486. Ritengo che non consentire il ricorso alla Ru486 in day hospital, ovvero senza nemmeno il ricovero ospedaliero di tre giorni, ma in perfetto stile “fai da te”, è solo un atto di civiltà. Questo lo dico anche e soprattutto a tutela della salute delle donne”.

Inoltre Montevecchi incalza: “Parliamo di quella pillola che il genetista Jérôme Lejeune chiamava ‘il primo pesticida umano’. Pochi mesi fa si è svolta a Riccione una mostra sulla vita di Lejeune e sulla sua testimonianza in difesa della dignità della vita, grazie ai ragazzi di ‘Centro21-Cuore21’, a cui presenziò anche il presidente dell'Assemblea Legislativa Emma Petitti. Occasioni che dovrebbero almeno far riflettere anche per intraprendere serie scelte politiche da cui la sinistra si trova sempre più distante” rimarca il consigliere Montevecchi.

“Mi chiedo quando il Partito Democratico che governa la nostra Nazione e la nostra Regione si accorgerà che anno dopo anno tocchiamo sempre il minimo storico delle nascite dall'Unità d'Italia ad oggi. Sostenere i Centri di aiuto alla Vita e le politiche pro family deve essere una priorità per invertire questa drammatica tendenza e perché il compito delle istituzioni è quello di favorire la vita in ogni occasione”.

“Dispiace notare come il Partito Democratico provi sempre a strumentalizzare messaggi positivi che vanno nella direzione di aiutare con risorse concrete e vere alternative chi affronta gravidanze difficili per seguire la scelta della vita, trasformandoli in chissà quali messaggi negativi. Milioni di italiani si aspettano questo, non la retorica ideologica nei confronti di una amministratrice in gamba delle Marche, che cerca di fare la sua parte e a cui rivolgo tutto il mio sostegno”.

“Iniziamo piuttosto ad aiutare tutte quelle donne in gravidanza in difficoltà economica o con gravidanze difficili. In Regione sto portando avanti una risoluzione per aiutare queste donne, chiedendo di promuovere l'introduzione di sportelli informativi di centri di aiuto alla vita anche all'interno delle strutture ospedaliere, a cui potersi liberamente rivolgere. Questi sono i diritti troppo spesso dimenticati” conclude il consigliere regionale del Carroccio.

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