Santarcangelo, acqua come bene comune: "una mozione a 5 stelle per un servizio di tutti"

"Nessuno deve poter negare a qualunque essere umano di poter accedere ad un quantitativo di acqua che consenta una vita dignitosa"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

"Con grande soddisfazione nel consiglio di martedì siamo riusciti a far approvare la nostra mozione sul servizio idrico integrato. Abbiamo ottenuto l’impegno di sindaco e giunta a promuovere uno studio di fattibilità che valuti in maniera libera ed indipendente la possibilità di passare ad una gestione realmente pubblica di un servizio fondamentale come quello dell’acqua. Il documento, approvato all’unanimità, stabilisce anche  un minimo vitale intoccabile per l’acqua, così come indicato dalla Fao.

Nessuno deve poter negare a qualunque essere umano di poter accedere ad un quantitativo di acqua che consenta una vita dignitosa. Martedì sera si è svolto un consiglio aperto proprio su questo tema, richiesto e voluto fortemente dal M5S; ricordiamo infatti che il contratto di fornitura con Hera è scaduto da più di due anni, e che presto si dovrà procedere ad una riassegnazione del servizio. Gli italiani la loro voce l’hanno già fatta ampiamente sentire, quando al referendum del 2011 il 95,38% dei votanti ha scelto di abrogare una legge che impediva l’affidamento 100% pubblico di detto servizio. L’acqua è un bene di tutti, e , dove possibile, la sua gestione deve essere affidata a qualcuno che non abbia bisogno di fare utili o staccare dividendi.

Sul nostro sito è presente il testo integrale della mozione, per favorire la correttezza dello studio abbiamo inoltre chiesto che la società a cui verrà affidato il compito di redigerlo, non abbia nessun tipo di collaborazione con Hera, sia essa onerosa o gratuita, nei 3 anni precedenti e nei 3 anni successivi allo studio stesso. Ringraziamo inoltre Maria Teresa Marano e il comitato ‘Acqua bene Comune’, ente promotore del referendum del 2011, che ci hanno offerto un aiuto prezioso. Vorremmo che almeno questa volta i nostri amministratori si ricordassero che è il volere dei cittadini a decidere la meta, e che la loro funzione è quella di portarli a destinazione usando il miglior percorso possibile. Nessuno prenderebbe un taxi, sapendo che sarà il tassista a scegliere la destinazione".

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