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Acquarena, "Axia implicata nel processo Aemilia, la Regione faccia chiarezza"

L'azienda fallita, che avrebbe dovuto realizzare la piscina a Rimini, nel mirino del leghista Stefano Bargi

Il fallimento dell'impresa Axia srl di Reggio Emilia, attiva nel settore edilizio e con importanti appalti con la pubblica amministrazione (Comune di Rimini e Comuni modenesi nel cratere del sisma) finisce nel mirino di Stefano Bargi (Lega) che, con un'interrogazione, porta la vicenda all'attenzione della Giunta in quanto, stando agli atti del Processo Aemilia resi noti, l'impresa risulterebbe fra le società destinatarie di ordinanza di "misura cautelare coercitiva". Nell'agosto del 2015 - riporta il consigliere - l'allora assessore ai Lavori pubblici del Comune di Rimini presentò un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare un presunto sistema di condizionamento degli appalti nel proprio Comune, in seguito al quale la Procura della Repubblica di Rimini aprì un'inchiesta. Uno dei due appalti al centro dell'inchiesta - evidenzia il leghista - riguarda la costruzione e la gestione della piscina comunale Acquarena, il cui bando (per oltre 8 milioni) se lo aggiudicò il consorzio d'imprese guidato da Axia srl di Reggio Emilia, la quale, poco dopo l'aggiudicazione, presentò richiesta di concordato. Non avendo, però, i requisiti necessari, il 10 febbraio 2017 venne costituita la società di progetto Acqua Arena Srl tra Axia, Nuova Sportiva e Saeet Impianti, nella veste di raggruppamento di imprese vincitrici dell'appalto.

"Stando al cronoprogramma dell'opera - sottolinea l'esponente del Carroccio - i lavori strutturali sarebbero dovuti terminare nell'ottobre 2017, ma non sono mai stati completati. Sempre nel 2017, questa volta il 25 luglio - scrive Bargi nell'atto ispettivo il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, in qualità di Commissario delegato per la ricostruzione post sisma, dispose un "fermo amministrativo di crediti nei confronti delle imprese Axia srl ed Edilizia Montelaghi Valter srl (ora Immobiliare Reggio srl in liquidazione)" visti i gravi inadempimenti da parte dell'impresa Axia srl nell'esecuzione dei lavori riguardanti la scuola secondaria di I grado Gasparini e la scuola primaria Cesare Battisti di Rovereto, nel Comune di Novi (Modena), a cui si aggiunse un ulteriore fermo amministrativo, datato 13 settembre, su "ogni importo eventualmente dovuto dal Commissario delegato per crediti vantati nell'ambito dell'attività di ricostruzione post sisma della Regione Emilia Romagna e da ogni amministrazione statale, anche ad ordinamento autonomo".

La vicenda trovò conclusione nel gennaio 2018 con il fallimento di Axia srl. Per questi motivi Bargi chiede alla Giunta "tramite quali procedure di gara siano stati affidati importanti lavori di ricostruzione post sisma all'impresa in questione; se il presidente della Regione fosse a conoscenza dell'esposto presentato dall'assessore di Rimini nel 2015 e, se siano stati effettuati immediati controlli su Axia srl e sulle altre imprese subappaltatrici; se il presidente della Regione fosse a conoscenza dei legami di tali imprese e del loro ruolo negli appalti sia del Comune di Rimini che dei Comuni modenesi colpiti dal terremoto; infine, quanto sia costato alla Regione la revoca degli appalti (spese legali comprese) e il nuovo affidamento per la realizzazione delle opere inizialmente commissionate ad Axia srl".

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