Adeguamento pensioni di guerra, sottoscritta proposta di legge

Il provvedimento si affianca a quelli già firmati da Arlotti per fare di Casa Cervi, a Gattatico, un monumento nazionale, e per insignire del Cavalierato della Repubblica i partigiani e tutti coloro che hanno attivamente sostenuto la Resistenza

Risale ormai a 25 anni or sono l'ultimo adeguamento degli assegni spettanti ai mutilati ed agli invalidi di guerra nonché ai congiunti dei caduti. Per questo, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra è stata predisposta la proposta di legge che chiede la rivalutazione delle pensioni di guerra, sottoscritta fra gli altri dal deputato Pd riminese Tiziano Arlotti. Nel territorio riminese sono interessate circa 1500 persone.

“L’ultimo adeguamento degli assegni risale a 25 anni fa, alla legge 422 del 29 dicembre 1990 – ricorda Arlotti -. La platea dei beneficiari è ormai molto ristretta e si riduce progressivamente data l’età avanzata dei destinatari degli assegni e dei loro congiunti diretti. Nell'imminenza del settantesimo anniversario della Liberazione e dell’avvio delle celebrazioni per ricordare la Grande Guerra del '15–'18 vogliamo riportare il tema all'attenzione del Parlamento e del Governo con questa proposta di legge”. Nello specifico, la proposta prevede un adeguamento in aumento del 40% dal 1 giugno 2015 dei trattamenti base annui in materia di pensioni di guerra, e un innalzamento al 60% della percentuale su cui vengono calcolati gli assegni supplementari alle vedove.

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Il provvedimento si affianca a quelli già firmati da Arlotti per fare di Casa Cervi, a Gattatico, un monumento nazionale, e per insignire del Cavalierato della Repubblica i partigiani e tutti coloro che hanno attivamente sostenuto la Resistenza. “Si tratta di azioni e gesti che devono servire per non dimenticare – conclude il deputato – e per richiamare i valori della Resistenza, nati dalla rivolta morale contro il nazifascismo e la sua barbarie. Migliaia di uomini, donne e giovani hanno sacrificato finanche la loro vita per la libertà e per un nuovo Risorgimento. Alla Camera, in occasione della recente commemorazione, non a caso accanto a noi deputati erano presenti i partigiani. Non ospiti, ma veri padroni di casa”.

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