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Aeroporto, interviene il sindaco: "Faremo di tutto per salvarlo"

Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, interviene in merito all’inammissibilità dell’istanza di ammissione alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale presentata da Aeradria

"L’Amministrazione Comunale in sinergia con gli altri soci valuterà tutti gli elementi tecnici, amministrativi e giuridici al fine di individuare tutte le soluzioni da mettere in campo per arrivare all’unico obiettivo che conta: salvare lo scalo riminese". Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, interviene così in merito all’inammissibilità dell’istanza di ammissione alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale presentata da Aeradria.

"Non serve ribadire che riteniamo l’aeroporto Fellini un’infrastruttura strategica per la nostra economia e per lo sviluppo dell’intero territorio come dimostrano anche gli ultimi dati sugli arrivi di turisti stranieri - continua il primo cittadino -. In quest'ultimo anno e mezzo di storia di Aeradria,  l'Amministrazione Comunale ha preso atto della situazione finanziaria accumulatasi negli anni in seno alla società così come della crisi del mondo del credito che ha fatto sì che non fosse possibile trovare sostegno ai piani industriali dello scalo".

"E in questa situazione nonostante la presenza di un quadro finanziario progressivamente difficile a seguito dei sanguinosi tagli statali agli Enti locali, si è impegnata a reperire le risorse per sostenere gli investimenti fatti,  investimenti strutturali necessari per ottenere la concessione Enac e poter dunque potenziare il “Fellini” ed avere voli, turisti, economia e lavoro per il nostro territorio - chiosa Gnassi -. In questo arco di tempo la disponibilità e la volontà dei soci pubblici di aprire a partner privati ha incontrato, al di la di parole e qualche proclama di incoraggiamento a buon mercato, la 'freddezza' con scarsi riscontri concreti anche a livello locale dove i benefici si riverberano sensibilmente sul tessuto socioeconomico.

Gnassi parla di "una situazione che, in combinato disposto con la grave crisi economica nazionale e la stretta creditizia generalizzata, ha portato i soci a decidere di presentare un'istanza di concordato di continuità, strada prevista dalle leggi vigenti e peraltro intrapresa anche da altri enti pubblici sempre nella nostra Regione. La via teoricamente alternativa della chiusura dello scalo o del fallimento, oltre a non dare alcuna risposta immediata ai creditori ne avrebbe avrebbe precluso la possibilità di coinvolgerli successivamente".

"E inoltre chiusura e fallimento avrebbero comportato la perdita di oltre  un miliardo di euro fatturato, mandando in crisi l'economia delle ultime due stagioni turistiche - aggiunge Gnassi -. Scenari che vogliamo ancora oggi scongiurare. Ora non è davvero tempo di speculatori e di corvi, pronti ad approfittare di questo momento delicato per qualsiasi tipo di speculazione. E’ l’ora invece di fare fronte compatto. Come già ribadito dalla Provincia, i soci si impegneranno per mettere in atto tutte le soluzioni previste dalle leggi vigenti con l'unico obiettivo di conservare un’infrastruttura strategica per lo sviluppo locale, garantire l'indotto e salvaguardare i tanti posti di lavoro in ballo".

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