Alberghi e requisiti antincendio, il deputato Arlotti scrive al premier Letta

"Credo pertanto estremamente urgente inserire nel "mille proroghe" questa proroga che permetterà di efficientare e mettere in sicurezza un prezioso patrimonio di piccole strutture ricettive altrimenti destinate alla chiusura", evidenzia Arlotti

Il deputato Pd riminese Tiziano Arlotti ha scritto al presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta per sollecitare la semplificazione de
i requisiti antincendio prescritti in particolare per le strutture ricettive turistico-alberghiere fino a 50 posti letto. “Essendo stato convocato per venerdì il Consiglio dei Ministri per varare il cosiddetto "Decreto Legge Mille Proroghe", vorrei perorare l'inserimento di una importante proroga che riguarda la messa in  sicurezza antincendio delle strutture ricettive e alberghiere con oltre 25 posti letto, e in particolare per quelle sotto i 50 posti letto", scrive Arlotti.
 
Arlotti ricorda che "il decreto 126 del 31 ottobre aveva previsto, nel testo approvato dal Senato il 20 dicembre nell’articolo 1 quinquies, una proroga per il 2014 per completare l'adeguamento per strutture ricettive con oltre 25 posti letto esistenti alla data di entrata in vigore del DM 9 aprile 1994, che siano in possesso dei requisiti per l'ammissione al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio approvato con decreto del ministro 16 marzo 2012. Tale  norma prevede poi che con DM del Ministro, da adottare entro 60 gg dalla entrata in vigore della legge, si provveda ad aggiornare le disposizioni del DM  9 aprile 1994, semplificando i requisiti prescritti, in particolare per le strutture ricettive turistico-alberghiere fino a 50 posti letto. L'obiettivo è quello di dare l'ultima possibilità per mettersi a norma, soprattutto per le piccole strutture".

Conclude Arlotti: "Credo pertanto estremamente urgente inserire nel "mille proroghe" questa proroga che permetterà di efficientare e mettere in sicurezza un prezioso patrimonio di piccole strutture ricettive altrimenti destinate alla chiusura. Confidando nella tua premurosa attenzione alle problematiche legate al turismo e al consolidamento ed efficientamento di un patrimonio di strutture ricettive da rendere sempre più adeguate ad un paese come l'Italia, che ha un patrimonio storico, culturale, paesaggistico e balneare di primo ordine e che rappresenta il nostro ‘petrolio’, come giustamente anche tu hai ricordato”.

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