Allarme sicurezza a Santarcangelo, rigettata la proposta del Movimento 5 Stelle

"La nostra idea era semplicemente quella di far istituire e regolamentare dei gruppi di vicinato, che tramite social potessero effettuare delle segnalazioni alle forze dell’ordine"

Nel consiglio comunale di Santarcangelo, in programma per mercoledì 25 ottobre, i consiglieri del Movimento 5 Stelle avevano presentato una loro proposta in tema di sicurezza: quella di creare dei gruppi Whatsapp per monitorare il territorio e, insieme, contrastare l'ondata di furti che sta colpendo la città clementina. Una proposta rigettata che, secondo quanto riportato dai pentastellati, “…Quanto alle restanti sollecitazioni rivolte all’amministrazione, la collaborazione con le forze dell’ordine resta l’unica risposta realistica nell’ottica un presidio del territorio responsabile ...”. Una dichiarazione che ha mandato su tutte le furie i grillini i quali, in un comunicato, sottolinea come "queste sono le parole testuali usate dal Partito Democratico in risposta alle segnalazioni sui problemi di sicurezza e degrado sul nostro territorio poco più di un mese fa. Collaborazione che però, evidentemente, la nostra amministrazione non vuole attuare. O forse non vuole che venga attuata attraverso idee che non escano direttamente dal loro sacco. Nel consiglio del 25 ottobre, abbiamo portato la proposta di istituire e regolamentare dei gruppi di segnalazione per la sicurezza tramite social. Scevri da ogni volontà di strumentalizzazione, ed aperti a contributi di tutti i gruppi, il nostro intento era unicamente quello di cercare di dare una risposta alle continue richieste di aiuto che cittadini sempre più esasperati continuano a portarci".

"La nostra idea - proseguono i 5 Stelle - era semplicemente quella di far istituire e regolamentare dei gruppi di vicinato, che tramite social potessero effettuare delle segnalazioni alle forze dell’ordine. Un metodo che da un lato permetterebbe di mantenere liberi i centralini telefonici che verrebbero dedicati alle sole emergenze, e dall’altro permetterebbe una partecipazione attiva del cittadino alla cura e salvaguardia della nostra comunità. Non dimentichiamo inoltre che il materiale prodotto con questi sistemi (immagini, video, audio) viene spesso utilizzato come base per le attività di indagine. Niente da fare, la maggioranza ha deciso di votare in maniera contraria. La consigliera Fabbri, appena eletta capogruppo del PD, con la consistenza di una bolla di sapone, ha comunicato che non potevano votare la nostra mozione perché prima avrebbero voluto avere un confronto con la prefettura. Stessa manfrina utilizzata dal solito “beninformato e primo della classe” Martignoni. E’ veramente incredibile che due consiglieri di maggioranza, ad oggi, non abbiano ancora capito che la mozione, in quanto atto di indirizzo, non è un atto vincolante. Tradotto: anche a mozione accettata, i tempi e le eventuali modalità di realizzazione li decide sempre e comunque l’amministrazione. Avrebbero avuto tutto il tempo di confrontarsi, progettare, verificare e nel caso alla fine delle verifiche procedere con lo sviluppo del progetto. L’ennesimo teatrino, l’ennesima morte dell’onestà intellettuale, l’ennesima occasione persa dal PD per dare risposta alle richieste di aiuto espresse dai suoi cittadini. Ricordiamoci di questa scelta, quando il PD andrà in giro a sbandierare, per l’ennesima volta, quanto si stà bene a Santarcangelo".  

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