Gli ambientalisti esultano: "Decalogo anti inceneritore approvato anche da Misano"

Ulteriore passo in avanti per i comitati e le associazioni ambientaliste del riminese che si battono da mesi per una gestione dei rifiuti che superi l'uso dell'inceneritore

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

"Avanza spedita la battaglia pro raccolta differenziata avviata da 8 dei maggiori comitati/associazioni ambientalisti della Provincia di Rimini, alcuni mesi fa dopo aver raccolto oltre 5000 firme per opporsi al Decreto ministeriale Orlando che autorizza Hera a smaltire all'inceneritore di Raibano rifiuti da tutt' Italia. Dopo il pronunciamento in materia della stessa Provincia e dei comuni di Coriano, Cattolica, Riccione è ora il parlamentino di Misano ad aver approvato all'unanimità, ieri sera 3 settembre, il decalogo anti inceneritore a favore di una gestione alternativa dei rifiuti. A portarlo in aula, il capogruppo del Pd Davide Siliquini che ha introdotto i 10 punti del documento sottolineando "quanto il tema sia sensibile poiché tocca la carne viva della gente preoccupata per la propria salute e quindi va trattato con senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche". A rafforzare, a sorpresa, l'apertura alle richieste degli ambientalisti, lo stesso sindaco di Misano Stefano Giannini che in passato aveva ripetutamente sostenuto l'innocuità delle emissioni da termovalorizzatore. "Nonostante sia fermamente convinto che il traffico automobilistico della SS16 sia piu grave in termini di emissioni, non possiamo non dare delle riposte più approfondite ai cittadini sul tema dell'inceneritore , non possiamo non prenderci carico delle loro preoccupazioni.

Abbiamo il dovere di indagare, di conoscere" " ha precisato il primo cittadino misanese sottolineando la volontà del suo gruppo di governo a far raggiungere alla città il traguardo del 70% di raccolta differenziata entro il 2020, inserendola per iscritto nel documento ambientalista. Ricordiamo che tra i punti piu importanti ai quali il parlamentino di Misano si è cosi ufficialmente vincolato ci sono: acquisto di centraline per indagini dei terreni attigui all'inceneritore sulle nano polveri, controlli inquinanti affidati -all'occorrenza- anche ad enti esterni oltre a quelli istituzionali, realizzazione di zona verde alberata "cuscinetto" di 1500 mt attorno all'impianto di Raibano, apertura e divulgazione dati del Registro Tumori della provincia, separazione delle funzioni di raccolta e smaltimento rifiuti da Hera, bonus per utenti e negozi virtuosi. " Un passo in avanti per il Comune di Misano quello fatto oggi dal gruppo di maggioranza che governa la città, nella direzione della tutela ambientale e delle nostre stesse richieste" ha commentato dai banchi dell'opposizione l'agguerrita consigliera grillina Francesca Gennari "su cui tuttavia vigileremo perché non siano solo belle parole o un'effige di verde apparente, ma diventano fatti concreti attraverso l'attivazione di un tavolo tecnico". Assente il consigliere di Forza Italia Mignani, l'aula ha dunque votato all'unanimità il decalogo anti inceneritore con l'applauso del pubblico presente".

I gruppi ambientalisti promotori e firmatari del decalogo sono: Ambiente & Salute Riccione, WWF Rimini, Legambiente Santarcangelo, Comitati Sant'Andrea Besanigo - Cerasolo Ausa- Rimini Up Town- Santa Giustina Rimini- Rigas Associazione Acquisti Solidali Rimini

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