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Amministrative 2021, il Pd valuta la mano tesa dai grillini

Il segretario Sacchetti: "Una interessante opportunità, siamo disposti a dare seguito, col confronto e senza arroccamenti, discutendo sulle cose da fare. Proviamoci"

A fare la prima mossa è stato il Movimento 5 Stelle che, nella giornata di sabato, ha teso la mano al Pd in vista delle elezioni amministrative per il nuovo sindaco di Rimini. Il senatore Croatti, l'onorevole Sarti e i grillini riminesi infatti si erano detti "disponibili al confronto con le forze progressiste in vista della chiamata alle urne questo autunno per scegliere l'inquilino di palazzo Garampi. Possibilista alla proposta il segretario dem Filippo Sacchetti che, in una nota stampa, afferma: "proviamoci". Colgo come una interessante opportunità l'intervento di Sarti e Croatti sulla disponibilità del Movimento 5 Stelle a confrontarsi con il centrosinistra per le amministrative di Rimini 2021 - ha spiegato Sacchetti. - Si tratta  di un processo importante, a cui diciamo essere disposti a dare seguito, col confronto e senza arroccamenti, discutendo sulle cose da fare per la città che abbiamo in comune, Rimini. D'altra parte è stato il presidente Bonaccini già con la sua campagna elettorale prima, poi col suo governo dopo, a porre temi di merito, visione di paese e regione al centro del rapporto con le forze politiche e anche con i 5 stelle, a partire dalla responsabile regionale Piccinini.   Credo fermamente che questa sia la condizione imprescindibile, l'unica,  per stabilire una intesa con il Movimento. 
Il confronto, il programma, i problemi veri e concreti che devono diventare progetti e realizzazioni. Per il centrosinistra in cui crediamo e per il Movimento 5 stelle sono convinto conti solo questo e non evocare architetture, trame alleanze tattiche politiche che davvero nessuno più vuole perché inutile e elitaria". 

"Del resto - aggiunge il segretario dem - proprio il M5S in questa fase è dentro una sfida e davanti ad un bivio storico: o quello di lasciarsi andare a vecchie logiche interne finite con l'esasperare la logica dell “ accaparrarsi” ruoli e poltrone o viceversa quello di essere protagonista di un radicale processo di riorganizzazione interna, processo  auspicato e guidato da  Giuseppe Conte; processo che mira dichiaratamente a confrontarsi su merito e concretezza, e non altro, con il pd e il centrosinistra a livello nazionale e locale. Così dovrà essere anche a Rimini. Nella pandemia e dopo la pandemia si sta con la pianificazione strategica, intorno alle 5 priorità della Salute, del Lavoro e dell'Economia, dell'Ambiente, dell'Educazione, della Sicurezza. Questa è la vera e sola sfida che ci deve convincere a stare da una parte precisa. E la si vince non con le alleanze ideologiche, ne col protagonismo che si cerca sui giornali ( nazionali e locali ) ma con la consapevolezza che amministrare la città in cui si vive è tra i servizi più alti e soddisfacenti possano essere svolti da donne e uomini. Aggiungo: soprattutto a Rimini, la città che ha saputo più innovare e rigenerarsi sotto ogni punto di vista forse in Italia negli ultimi anni. Su questo enorme lavoro partiamo con fiducia e consapevolezza per i prossimi 5 anni. 
Il Movimento 5 Stelle può essere un compagno di viaggio, insieme ai partiti e alle forze civiche e dall'amministrazione comunale che hanno condiviso un lungo percorso. Ma con l'orgoglio e la consapevolezza di quello che si è fatto e si dovrà fare, discutendone insieme". 

"Anche il Pd e gli alleati a Bologna e Ravenna - conclude Sacchetti - partono dal lavoro fatto e nelle stesse condizioni dialogano positivamente con il movimento. Si può fare anche a Rimini. D'altra parte la sfida è anche mettere in campo una cosiddetta classe dirigente da livello locale a quello parlamentare che venga misurata sul merito e per le cose concrete che fa per Rimini e non per ruoli assegnati da logiche interne ai partiti. Se Rimini e gli altri comuni se la sono cavata da soli, è perché gli interessi territoriali anche a Roma li hanno portati avanti anche i sindaci. Ancora un altro salto e di alto profilo è quello che Rimini merita anche ai più alti livelli rappresentativi che devono sempre essere vicini ai territori, non solo quando si vota. La sfida per conquistare un po’  di risorse del Pnrr  ha bisogno di competenza passione e amore  e impegno quotidiano  per rimini . Meno di politici legati solo a equilibri interni. Credo di non sbagliare se dico che questo si aspetta Rimini e la comunità riminese dalla politica. Chi crede in questo,  apre confronti seri di merito, senza pregiudizi e veti sui processi in corso nel centro-sinistra. Proviamoci".

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