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Tassa di soggiorno, si prepara la "friend card"

Si è svolto lunedì mattina in Residenza comunale l'incontro tra Amministrazione comunale e i rappresentanti delle associazioni riminesi rappresentative degli albergatori (Aia, Confesercenti, Confcommercio, Confindustria, Fiavet)

Si è svolto lunedì mattina in Residenza comunale l’incontro tra Amministrazione comunale e i rappresentanti delle associazioni riminesi rappresentative degli albergatori (Aia, Confesercenti, Confcommercio, Confindustria, Fiavet). Al centro del confronto i tempi e le modalità d’applicazione della tassa di soggiorno, che si renderà necessaria a seguito delle manovre finanziarie in atto, che penalizzando fortemente gli enti locali mettono in discussione i fondamentali servizi per il turismo.

Il gettito dell’imposta consentirà importanti interventi migliorativi della qualità dell’offerta turistica della città coerenti sia con le indicazioni della bozza del regolamento attuativo del decreto legislativo 23/2011 sul “Federalismo municipale”, varato dal Consiglio dei Ministri che nei prossimi giorni sarà discusso nelle sedi competenti, sia con l’idea di città presente negli strumenti di programmazione locale dello sviluppo (Piano Strategico, Piano strutturale comunale) e nelle linee di mandato del Sindaco. In particolare gli ambiti di riferimento degli investimenti generati dal gettito della tassa riguardano il miglioramento degli asset turistici della destinazione e l’accoglienza turistica.

Si tratta quindi di un’opportunità importante per mettere in rete e rinnovare i servizi per i turisti ed elevare quell’indice di qualità con cui sempre più il turista sceglie la destinazione. Un’applicazione anche equa, calcolata sulla base del periodo di soggiorno (solo per i primi sette giorni), dell’età (sotto i 12 anni non sarà applicata), nonché applicata in modo progressivo tenendo conto del numero delle stelle delle strutture ricettive prescelte. Un piccolo contributo, quindi, in cambio di ulteriori servizi finalizzati a rendere ancor più gradevole il soggiorno a Rimini anche attraverso la friend card appositamente creata.

Una grande operazione di “marketing relazionale” sarà infatti messa in campo per spiegare agli ospiti le ragioni che hanno portato verso la sua applicazione. Ogni turista (circa un milione e mezzo) riceverà un kit di benvenuto e avrà l’opportunità di aderire al “Club degli amici di Rimini” ricevendo la friend card, la tessera d’iscrizione al Club, che consentirà di usufruire di numerosi servizi a valore aggiunto e facilitazioni per un valore reale non inferiore ai 60 euro. Il “Club degli amici di Rimini” sarà diretto congiuntamente dal Comune e dai rappresentanti degli operatori e sarà lo strumento col quale gestire in modo diretto e personalizzato i progetti d’accoglienza e promozione della città.

Tutti i partecipanti hanno espresso l’esigenza di un attivo coordinamento delle modalità di applicazione della tassa a livello emiliano-romagnolo e in particolare della Costa. Nei prossimi giorni i rappresentanti dell’Amministrazione e degli operatori turistici si riuniranno nuovamente per continuare il percorso intrapreso, affinare i particolari, tenere monitorato il processo e intervenire in modo tempestivo per prevenire le eventuali criticità che si dovessero manifestare.
 

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