Approvata riforma Protezione Civile, Arlotti: "Ora avanti con il Centro integrato del soccorso"

L'onorevole riminese del Pd: "Introdotta omogeneità nella pianificazione, nella gestione e nel superamento delle emergenze"

La nuova Protezione civile sarà un sistema policentrico che opererà a livello centrale, regionale e locale, coordinando al meglio responsabilità centrali e territoriali. La legge delega di riordino è stata definitivamente approvata dalla Camera nei giorni scorsi, a 25 anni dalla legge quadro istitutiva, con l’obiettivo di riportare ad unità e a maggiore equità per i cittadini tutte quelle situazioni, spesso molto disomogenee a livello territoriale, nate dalle diverse ordinanze dopo gli eventi calamitosi.

“Lo strumento della legge delega coniuga tempestività, partecipazione, coordinamento tra Governo e Parlamento e tempi certi, evitando di legiferare di volta in volta dopo le calamità e mettendo invece ordine nella materia con maggiore ponderatezza ed equilibrio – spiega il deputato Pd romagnolo Tiziano Arlotti -. Viene introdotta omogeneità nella pianificazione, nella gestione e nel superamento delle emergenze, nella valutazione delle condizioni dei territori per la dichiarazione dello stato di emergenza. Il Governo dovrà indicare con certezza le misure applicabili per favorire il ritorno alla normalità dopo gravi eventi e sarà organizzato un sistema policentrico che operi a livello centrale, regionale e locale, coordinando al meglio responsabilità centrali e territoriali nell’intero Paese. Priorità assoluta sarà data alla sicurezza dei cittadini e delle imprese, coinvolgendo nella prevenzione e mitigazione del rischio i cittadini, il volontariato organizzato, le università, gli enti di ricerca”.

Il costo complessivo dei danni provocati in Italia da calamità naturali è pari a circa 3,5 miliardi di euro all’anno. “Le risorse necessarie per fronteggiare gli effetti di questi eventi superano di gran lunga i costi che sarebbero necessari a prevenire i danni – evidenzia Arlotti -. E’ indispensabile una politica di prevenzione e di mitigazione del rischio supportata da risorse, scelte amministrative e da una normativa strutturale appropriata. Nel nostro territorio lo stiamo facendo con il piano del nuovo Centro integrato del soccorso in Valconca, un polo che accanto alla Protezione civile, eccellenza della nostra realtà, darà una risposta definitiva all’esigenza di una sede per il distaccamento dei Vigili del fuoco di Cattolica. L’operazione è già avviata grazie alla convergenza degli enti locali e alla disponibilità di Romagna Acque proprietaria dell’immobile. Ora l’impegno assunto deve essere onorato col finanzianento del corpo nazionale dei Vigili del fuoco”.

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