Arlotti (Pd): "Un 8 marzo che duri 365 giorni all'anno"

"L'8 marzo quest'anno cade in concomitanza di importanti provvedimenti su cui il Parlamento potrà imprimere una svolta sul tema della rappresentanza di genere"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

"L'8 marzo quest'anno cade in concomitanza di importanti provvedimenti su cui il Parlamento potrà imprimere una svolta sul tema della rappresentanza di genere. La prima commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato un disegno di legge che per le prossime elezioni europee introduce il riequilibrio di genere. Un avvenimento importante che non potrà non trovare seguito anche negli altri provvedimenti attualmente in discussione in Parlamento, a partire dalla riforma delle legge elettorale, e in quelli che dovranno essere varati dal Governo, come il Jobs Act.

Credo che la parità di genere sia una questione che andrà definitivamente risolta nei prossimi giorni. La XVII legislatura si contraddistingue per essere quella con l’età più bassa ed il maggior numero di donne elette in Parlamento, segno di un cambiamento in atto nel Paese a cui il PD ha dato un forte contributo con le primarie; la composizione dell’ultimo Governo ha stabilito nuovi e significativi traguardi per la politica italiana, con la più alta partecipazione femminile dal 1948 ad oggi. Occorre perciò continuare ad andare nella direzione della parità di genere e del rinnovamento, coerentemente con le scelte compiute da Matteo Renzi nella composizione del suo governo.

La celebrazione dell'8 marzo, Giornata internazionale della donna, nasce dalla commemorazione di una tragedia sul lavoro, da diritti calpestati e negati. L’Italia sconta ancora un vistoso ritardo nel riconoscimento e nella valorizzazione del ruolo delle donne nelle istituzioni, l’economia, la società, la cultura e tutti gli ambiti del vivere. Nel Jobs act, perciò, non si potrà prescindere dai diritti e dalle pari opportunità, e dalla necessità di dare una risposta in particolare a donne e giovani.

Vanno in questa direzione anche alcune delle proposte di legge e interrogazioni da me sottoscritte, come quella a sostegno dell'imprenditoria femminile o a difesa del trattamento pensionistico dei lavoratori e lavoratrici che hanno usufruito dei permessi previsti dalla legge 104 per l’assistenza ai parenti disabili, nonché i disegni di legge e atti di indirizzo riconducibili a diversi ambiti socio-economici, come quelli a tutela dei diritti della partoriente, a favore delle gestanti, per l'indennizzo delle vittime di reati di violenza sessuale e per la diffusione delle banche del tempo. L'obiettivo è porre rimedio ai tanti vincoli, ostacoli, e discriminazioni ancora presenti nel nostro ordinamento, per un 8 marzo che duri 365 giorni all'anno".

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