Artigiano bloccato per un debito di 55 centesimi, Arlotti interroga Poletti e Madia

Arlotti chiede ai ministri di intervenire per sburocratizzare le procedure che riguardano soprattutto le piccole e medie imprese artigiane, aiutando e non intralciando chi lavora con farraginose e spesso insensate lungaggini burocratiche.

Occorre alleggerire il peso della burocrazia e sveltirne i tempi troppo lenti per le piccole e medie imprese artigiane e i liberi professionisti, consentendo alle aziende e agli artigiani di andare avanti e di non essere fermati da farraginose lungaggini burocratiche. E’ ciò che chiede il deputato Pd Tiziano Arlotti interrogando i ministri del Lavoro Giuliano Poletti e della Semplificazione Marianna Madia sul caso dell’artigiano riccionese a cui non era stato rilasciato dall’Inps il Durc per un debito contributivo di 55 centesimi di euro.

“L’Inps, secondo le vigenti disposizioni di legge, è tenuto a comunicare alle aziende l’eventualità di un debito che occorre sanare per ottenere il Durc – ricorda Arlotti -. In caso di Durc negativo, attestante delle irregolarità contributive, l'impresa perde l'aggiudicazione dell'appalto e non potrà stipularne altri, non avrà diritto al pagamento dei diversi stati di avanzamento dei lavori o delle liquidazioni finali, mentre nei lavori privati avrà la sospensione del titolo abilitativo connesso alla concessione edilizia o alle dichiarazione inizio lavori e non avrà l'attestazione da parte delle SOA (società organismi di attestazione)”.

"Nel caso dell’artigiano riccionese appare però “evidente la sproporzione fra il debito e le conseguenze del mancato rilascio del Durc da parte dell’Inps, dato che l’artigiano ha rischiato di non potersi presentare in cantiere a prestare la propria opera – commenta il deputato -. L’Inps ha comunicato l’esito positivo dell’istruttoria dopo il pagamento del debito e della sanzione da parte dell’artigiano ma resta il senso di una burocrazia cieca che, soprattutto in questa difficile congiuntura economica, non aiuta chi tenta di svolgere ogni giorno il proprio lavoro”.

Arlotti chiede dunque ai ministri di intervenire per sburocratizzare le procedure che riguardano soprattutto le piccole e medie imprese artigiane, aiutando e non intralciando chi lavora con farraginose e spesso insensate lungaggini burocratiche.

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