Asili, Lombardi (Pdl): "Le posizioni dell’estrema sinistra smentite dai dati regionali”

"L’ Assessore alle Politiche Sociali Teresa Marzocchi ha illustrato i risultati del monitoraggio sulla normativa regionale in materia di servizi per la prima infanzia, ed i dati del 20111/2012 hanno evidenziato per la provincia di Rimini dei numeri molto eloquenti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

"La discussione sugli asili nido  che l’estrema sinistra sta portando avanti a Rimini in maniera anacronistica, fuori da ogni logica che tenga conto dei bisogni delle famiglie e che ultimamente sta assumendo anche i contorni del “ricatto politico” sul bilancio, dimostra tutta la sua strumentalità se messa in raffronto ai dati comunicati in Commissione in Regione. L’ Assessore alle Politiche Sociali Teresa Marzocchi ha illustrato i risultati del monitoraggio sulla normativa regionale in materia di servizi per la prima infanzia, ed i dati del 20111/2012 hanno evidenziato per la provincia di Rimini dei numeri molto eloquenti.

La provincia di Rimini ha il dato più basso per numero di Comuni con servizi per la prima infanzia : il 59,3% contro l’81,3% della media regionale. Il numero di Nidi d’infanzia presenti in provincia (53) è il più basso di tutta la regione, e l’indice di copertura posti in percentuale sulla popolazione/bambini è anch’essa la più bassa con il 23,3% a fronte di una media regionale del 32,7%. Ma veniamo al rapporto pubblico privato. Anche in questo caso la nostra provincia si dimostra la più “ statalista” di tutta la regione.

I nidi pubblici a gestione pubblica sono il 60,7% contro una media regionale del 51%. I nidi pubblici a gestione privata sono il 22% contro il 23,5% della media regionale, ma il dato più sconvolgente è che i nidi privati a gestione privata con convenzione sono appena l’1,1% di gran lunga il dato più basso in regione  con la provincia di Forlì-Cesena al 22,8% , di ravenna al 19% e di Bologna all’11%. Infine, i nidi privati a gestione privata senza alcune convenzione, quelli cioè che danno risposte ai bisogni delle famiglie completamente a pagamento sono il 16,2%.

In questo drammatico contesto invece di pensare a come aumentare con ogni mezzo l’offerta per le famiglie, contenendo i costi, nel Consiglio Comunale di Rimini ci sono ancora personaggi così ideologizzati da contrastare ogni contributo privato anche se proveniente  dall’ASP. Capisco le fibrillazioni della maggioranza che sostiene i Sindaco Gnassi, ma  invito caldamente il Sindaco a trovare ampi punti di incontro anche oltre la sua maggioranza  su  temi come le fogne, la viabilità, il TRC, l’Aeroporto, il rilancio della nostra proposta turistica piuttosto che cedere ai dicktat di chi sostiene posizioni di retroguardia ampiamente superate da tutte le politiche regionali in materia di nidi e di asili".   

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