Assemblea della Cisl, lavoro: si punta sull'apprendistato

Si è svolto martedì mattina all’Hotel La Perla di Rimini, l’attivo dei delegati della Ust Cisl di Rimini, a cui hanno partecipato anche Giorgio Santini, segretario generale aggiunto Cisl nazionale

Si è svolto martedì mattina all’Hotel La Perla di Rimini, l’attivo dei delegati della Ust Cisl di Rimini, a cui hanno partecipato anche Giorgio Santini, segretario generale aggiunto Cisl nazionale, e Giorgio Graziani, segretario generale della Cisl Emilia Romagna. L’attivo dei delegati considera positivo “l’intento, attraverso la revisione delle norme che oggi disciplinano il mercato del lavoro, di regolare le forme di assunzione, eliminando quelle che creano “la cattiva flessibilità e la precarietà” e inserendo l’apprendistato, come ordinaria forma di entrata nel mondo del lavoro”.

Positivo anche “riformare l’indennità di disoccupazione, estendendola a una platea di lavoratori la più larga possibile” e “collegare il godimento delle indennità di disoccupazione a percorsi di riqualificazione e prevedendo percorsi assistiti di reinserimento al lavoro”. Sul tema dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e sulle modifiche introdotte dal Governo, in particolare per i licenziamenti per motivi economici, l'attivo dei delegati ritiene “necessario che tutta l’organizzazione si impegni a operare le necessarie pressioni sul Parlamento, affinché venga mantenuta, oltre l’indennizzo economico, anche la possibilità della fattispecie del reintegro nel posto di lavoro per i lavoratori licenziati in modo illegittimo”.

Nel corso dell’iter parlamentare la Cisl “chiederà di migliorare alcuni aspetti della riforma che sono stati oggetto di trattativa ma che compaiono in modo molto riduttivo nel testo finale, quali: il mantenimento, per il reinserimento lavorativo degli over 50 e di altri soggetti svantaggiati (donne, disoccupati di lunga durata, ecc.), di un forte sistema di incentivi al reimpiego; l’esigenza che le procedure di licenziamento collettivo di cui alla legge n. 223/91, pur con alcune modifiche apportate, mantengano inalterata la funzione di tutela preventiva; la necessità che le politiche attive del lavoro siano meglio definite per dare maggiore incisività alla ricollocazione dei lavoratori; una migliore definizione della copertura dell’ASpI per i lavori brevi e discontinui e dell’indennità una tantum per i co.co.pro.; la copertura dei Fondi bilaterali di solidarietà sostitutivi della cassa integrazione anche per le imprese sotto i 15 dipendenti; la reale efficacia delle forme di contrasto alle tipologie di flessibilità malate; la garanzia dell’effettiva costituzione dei Fondi per il sostegno ai lavoratori anziani a partire dall’utilizzo della contribuzione già destinata all’indennità di mobilità”.

Particolare apprezzamento viene rivolto “ai tempi di entrata in vigore della riforma, per la previsione di una transizione “dolce” fino al 2017, anno in cui andranno a regime il nuovo sistema di ammortizzatori sociali e le nuove protezioni per quanti in età avanzata (ultra cinquantacinquenni)  dovessero perdere il lavoro”. La Cisl, “auspicando che il Parlamento sappia valorizzare i risultati raggiunti nel confronto tra le parti sociali e trovare sintesi condivise per possibili miglioramenti, continuerà nelle prossime settimane la propria iniziativa sindacale per sollecitare politiche per la crescita e per una riforma fiscale che riduca la tassazione su lavoratori e pensionati”.

L’attivo dei delegati ritiene infine “non più rinviabile una soluzione del problema degli esodati che nella nostra provincia riguardano oltre 150 persone, a cui va garantito l’accesso alla pensione con le vecchie regole. Nella discussione parlamentare deve quindi essere sostenuta con forza la richiesta di modifiche avanzate dalla Cisl, evitando che i problemi del lavoro diventino materia di scambio nel gioco delle alleanze parlamentari”.

L’attivo dei delegati, “nel ritenere oggi premature azioni di lotta o proclamazioni di scioperi, si farà parte attiva nei confronti dei parlamentari della nostra Provincia, delle associazioni imprenditoriali e delle istituzioni locali, per stare in campo, attraverso momenti di presidio e di informazione e confronto rivolto alla pubblica opinione, affinché si determini nel Paese la giusta attenzione e il giusto clima, e si attuino – in Parlamento – quelle modifiche atte a rendere la riforma del mercato del lavoro equa ed utile per i lavoratori e per tutto il Paese”.

L’attivo dei delegati, “cogliendo la proposta della Segreteria Territoriale della Cisl, rilancia la necessità che a partire dai temi del lavoro che manca, si ricostituiscano le condizioni unitarie sul territorio per una forte mobilitazione di Cgil Cisl e Uil  sui temi dello sviluppo locale, della legalità, e del contrasto al carotasse e carovita e si faccia la necessaria pressione affinché i Comuni nelle loro politiche di bilancio operino con equità, salvaguardando nella applicazione di tasse e tariffe, le tante famiglie, lavoratori e pensionati oggi in forte difficoltà economica”.

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