Pd e le dimissioni di Renzi, Arlotti: "Il Congresso sia occasione di crescita per tutti"

E' quanto afferma il parlamentare democratico riminese Tiziano Arlotti all'indomani dell'assemblea del Pd, che ha visto le dimissioni di Matteo Renzi

"Il Pd deve avere la capacità di tenere aperte le proprie porte e mi dispiacerebbe se qualcuno, invece, pensasse di richiudersele alle spalle. Se l'attuale minoranza vuole il confronto, il Congresso è il luogo per farlo e discutere di contenuti, strategie politiche e per la scelta finale degli organi dirigenti del partito. Meno interviste, più discussioni nei luoghi deputati". E' quanto afferma il parlamentare democratico riminese Tiziano Arlotti all'indomani dell'assemblea del Pd, che ha visto le dimissioni di Matteo Renzi.

"Ho apprezzato in particolare gli interventi dei segretari del Pd, dalla lucida analisi del fondatore Walter Veltroni e al richiamo del valore di una comunità e ad uno sguardo sul futuro che dovrà avere il Pd in Europa e a livello internazionale - ha esordito Arlotti -. Senza peli sulla lingua quello di Guglielmo Epifani cui ha fatto seguito quello di Dario Franceschini che ha invitato a più riprese al valore dell'unità. Appassionata e coinvolgente Teresa Bellanova sui temi del lavoro Nutrivo la speranza che si trovasse un percorso per superare le polemiche di queste settimane e le parole di Emiliano (che ha parlato anche a nome di Speranza e Rossi) mi hanno in parte rinfrancato".

"A questo punto ciò che era stato richiesto dalla minoranza, ovvero il Congresso, è il percorso che verrà iniziato e che dovrà essere concluso entro quattro mesi. E' il Congresso il luogo deputato per un profondo e coinvolgente dibattito e per un confronto di merito sui contenuti programmatici e le strategie - continua il deputato riminese -. Di fatto, con le dimissioni di Renzi e lo scioglimento dell'Assemblea nazionale di ieri, e dato che non è stata presentata alcuna candidatura, la palla passa ora alla Direzione del partito, che dovrà indicare il percorso congressuale e verrà istituita la Commissione, in cui tutti dovranno sentirsi rappresentati".

"Ci sono i tempi per condurre una discussione di strategia politica e di contenuti, che abbia la capacità di continuare a parlare all'Italia, così come fatto con il Governo e la segreteria Renzi, e di proseguire sulla strada delle riforme - prosegue Arlotti -. Giustamente l'attuale Governo Gentiloni sta portando avanti i decreti attuativi delle riforme da noi già approvate in Parlamento. Ora occorre continuare a tenere alta l'attenzione sull'economia, il lavoro, il welfare, portando in Parlamento provvedimenti come quelli che riguardano il testamento biologico, lo ius soli (a completamento del percorso dei diritti, dopo le unioni civili e il “dopo di noi”), e concludendo il percorso per il sostegno alle famiglie e alle fasce più deboli (il disegno di legge contro la povertà) per cui abbiamo già previsto significative risorse nella legge di Bilancio 2017-19".

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"Dobbiamo continuare l'azione legislativa e attuativa, e il Congresso dovrà essere quindi un momento che non assorba tutta l'attività dei prossimi mesi, bensì la sede più opportuna per delineare le scelte future e indicare quali saranno i gruppi dirigenti del partito a cui spetterà di attuarle - conclude -. Mi auguro che questo avvenga a tutti i livelli, con il coinvolgimento degli iscritti, degli attivisti, delle associazioni. Il Pd deve avere la capacità di tenere aperte le proprie porte e mi dispiacerebbe se qualcuno, invece, pensasse di richiudersele alle spalle. Se l'attuale minoranza vuole il confronto, il Congresso è il luogo per farlo e discutere di contenuti, strategie politiche e per la scelta finale degli organi dirigenti del partito. Meno interviste, più discussioni nei luoghi deputati. La più grande forza politica del Paese, che sa parlare in streaming a tutti (a differenza di altri), è un patrimonio che non può essere dissipato. Vanno rispettati coloro che si sono iscritti, che hanno votato, che tengono aperti i circoli territoriali, che dedicano il loro tempo all'attività politica. Se il Congresso si affronta con questo spirito sarà occasione di crescita per tutti e per dare le risposte più appropriate ai bisogni e alle aspettative della nostra gente".

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