Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Medico di base anche ai senza fissa dimora: "E' giustizia sociale, siamo la prima regione a farlo"

L'assessore riminese Nadia Rossi (Pd): Nadia Rossi (Pd): "L'Emilia-Romagna prima regione a fare un passo verso una società più giusta"

Assegnare il medico di base ai senza fissa dimora è una "scelta di giustizia sociale, che estende diritti e combatte le diseguaglianze, sapendo che il benessere degli altri, e dei più fragili, è anche il nostro". La vicepresidente della Regione Elly Schlein, titolare del Welfare nella giunta Bonaccini, saluta così sui social l'approvazione, avvenuta nella serata di mercoledì, della legge regionale che garantisce anche a chi vive in strada il diritto ad avere un medico di base e a poter prenotare visite ed esami, anzichè potersi rivolgere solo ai Pronto soccorso degli ospedali. 

"Anche le persone senza fissa dimora hanno diritto al medico di base e possono accedere al servizio sanitario regionale. – afferma la consigliera regionale Pd Nadia Rossi, che aggiunge – Sembra un’ovvietà, invece tutto questo è possibile solo ora che in Assemblea Legislativa regionale abbiamo approvato la legge regionale di iniziativa del collega consigliere Antonio Mumolo, che ho sottoscritto con convinzione".

Prosegue Rossi: "Fino ad ora chi era privo di una residenza non poteva curarsi, né rivolgersi a un medico di fiducia; poteva solo accedere al Pronto Soccorso. Una chiara ingiustizia oltre che un vulnus potenzialmente pericoloso come abbiamo ben compreso durante la pandemia: gli homeless sono spesso persone cadute in disgrazia o che non hanno la possibilità di avere un tetto sopra alla testa per questioni economiche e sociali. A volte hanno famiglie, figli, amicizie, sono pensionati con assegni al minimo, imprenditori falliti: sono a tutti gli effetti parte della comunità. E per questo devono vedersi riconosciuti i medesimi diritti degli altri cittadini, senza peraltro aumentare i costi per l’erario, come si potrebbe obiettare: la spesa per gli accessi al Pronto Soccorso è più alta di quella per garantire l’assistenza sanitaria di base a tutti".

L'assessore regionale precisa che "grazie alla legge regionale voluta dai consiglieri del Pd dell’Emilia-Romagna, prima Regione italiana ad approvare una previsione di questo tipo, – sottolinea Rossi – gli homeless a seguito di segnalazione dei servizi sociali, possono iscriversi alle liste Ausl e avere un medico di base di propria fiducia, prenotare esami e visite specialistiche. Una novità che anche dai medici di medicina generale è stata accolta con assoluto favore. Nei mesi scorsi ci siamo resi conto che la salute è un diritto individuale ma anche collettivo. Una legge di questa natura è un passo verso una società emiliano-romagnola più giusta, che garantisce pari diritti ad ogni persona, anche ai più deboli. Sperando che possa essere d’esempio per tutto il Paese".

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