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Atto vandalico alla Vecchia Pescheria, le reazioni politiche: "Serve tolleranza zero"

Per Mario Erbetta "le avvisaglie di quello che poteva succedere erano già nell'aria"

L'atto vandalico alla Vecchia Pescheria avvenuto nel cuore della nottata tra venerdì e sabato ha inevitabilmente acceso una serie di reazioni politiche. "Sono senza parole - esordisce Gloria Lisi -. Il gesto di vandalismo che questa notte ha sfregiato i banchi antichi della pescheria è una ferita grave e dolorosa alla città, alla sua storia e al suo senso civico. Qual è il disagio che porta a compiere atti distruttivi di questo tipo? Che sfregia un pezzo della nostra storia, della nostra vita, del nostro quotidiano? Perché non ci sono sistemi di sorveglianza in grado di spiegarcelo e forse di prevenire gesti così incomprensibili?  Occorre dare risposte a queste domande".

"Questo gesto sottolinea anche l'impotenza di chi è stato delegato per 10 anni a dare sicurezza alla città - rimarca Lisi -. La notte è diventata terra di nessuno. Durante la campagna elettorale ho ribadito la necessità di alzare i livelli di controllo del territorio con un più efficace funzionale servizio di video vigilanza. Mi chiedo e chiedo al sindaco: le telecamere che sono installate nella zona erano accese? La città va protetta da ogni forma di degrado e di vandalismo. Non possiamo lasciare che venga ferita così. Mi auguro che le Forze dell'ordine arrivino al più presto a trovare i responsabili. È venuto il tempo in cui, tutti insieme, lavoriamo affinché la nostra bella città sia serena, rispettata e rispettosa. Io sarò qui per questo".

Per Mario Erbetta "le avvisaglie di quello che poteva succedere erano già nell'aria. Quest'estate sugli autobus e per le strade e' stato il far west ed era un segnale che non doveva essere sottovalutato o preso sotto gamba. Invece ancora oggi nonostante la classifica italiana ci vede al terzo posto come reati sì minimizza e così facendo si nasconde la testa sotto la sabbia. Rimini e' malata e' va curata e dobbiamo prenderne atto al più presto prima che ci scappi il morto. Vi ricordate durante la campagna elettorale il nuovo sindaco mi accusava di voler utilizzare i cani e i manganelli contro le baby gang. Bene, dopo venerdì sera direi che che forse una tolleranza zero sia non solo dovuta ma inevitabile. Portiamo le unità cinofile in piazzetta e facciamo in modo di presidiare tutti i punti critici del centro storico in particolare nelle ore notturne, quando la movida la fa da padrona. Basta giustificare questi atti vandalici come problemi sociologici di ragazzi disadattati". Quindi un appello al primo cittadino: "E' ora di applicare la severità necessaria prima che sia troppo tardi. Forse i manganelli servono sul serio".


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