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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Politica

Azione vuole lo sviluppo del Metromare: "E' un tassello strategico e occorre una rivoluzione culturale"

"La progettazione e realizzazione delle opere da sole non bastano, se non sono accompagnate da un aumento del loro utilizzo"

In questi giorni il Metromare è spesso al centro dell’attenzione sia per il prolungamento fino alla Fiera e a Santarcangelo, sia perché oggetto di dibattito in campagna elettorale. La posizione del gruppo di Azione della Provincia di Rimini è chiara e netta: l’opera rappresenta un tassello strategico per il miglioramento della viabilità e vivibilità del territorio. "La genesi del Trc è nota, ma indipendentemente dalle posizioni che hanno acceso il dibattito politico degli ultimi anni, si deve prendere atto che il Metromare è ormai una realtà, è gradito all’utenza e ha indubbi vantaggi: corse frequenti, tempi certi non influenzati dal traffico, bus full electric di nuova concezione,
ecologici e accessibili".

Azione prosegue: "Il progetto di espansione verso nord e le ipotesi di sviluppo per collegare tutta la costa verso sud hanno le stesse caratteristiche e ci sono quindi tutte le premesse per un significativo alleggerimento del traffico veicolare. In una provincia che ha un tasso di motorizzazione di 62 auto ogni 100 abitanti, in cui il 72% degli spostamenti quotidiani in ambito urbano avviene in auto, spesso occupate da una sola persona, le soluzioni ai problemi di vivibilità devono passare anche da scelte individuali orientate verso una mobilità sostenibile in cui il
traporto pubblico sia uno dei tasselli principali. Azione è d’accordo con chi ritiene sia necessario far leva sul cambiamento di abitudini e sulla rivoluzione culturale che devono accompagnare gli interventi sulla mobilità da parte delle Amministrazioni perché la progettazione e realizzazione delle opere da sole non bastano, se non sono accompagnate da un aumento del loro utilizzo".

E in conclusione: "Azione ritiene inoltre opportuno affiancare alle opere strutturali una revisione dei servizi per soddisfare le esigenze che il cambio di mentalità comporta, ma le Amministrazioni hanno il dovere morale di sfruttare le irripetibili risorse disponibili in questo momento. Crediamo anche sia giusto aprire confronti e dibattiti su tracciati e scelte operative, che innegabilmente hanno impatti sulla vita dei cittadini, a condizione che non si trasformino in alibi per dire no a qualunque soluzione. Il punto di arrivo è e deve rimanere una mobilità sostenibile che offra soluzioni alle esigenze individuali, perché se oggi siamo ancora in grado di assecondare il cambiamento, domani alcune scelte potrebbero esserci imposte. Chi non concorda con questa visione proponga alternative realistiche ed economicamente sostenibili. Un dibattito aperto, chiaro e di merito, su proposte concrete può solo essere positivo per il futuro del trasporto pubblico nella provincia di Rimini ed eviterà che i territori si trovino poi a protestare inutilmente a cantieri aperti".

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