Balneari, Lombardi (FI): "Serve un allentamento della direttiva Bolkestein”

“Apprendo di buon grado le notizie provenienti dalla Commissaria UE Maria Damanaki, in merito alla possibilità di un allentamento della famigerata Direttiva Bolkestein, con ripercussioni interessanti per nostre concessioni balneari"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

“Apprendo di buon grado le notizie provenienti dalla Commissaria UE Maria Damanaki, in merito alla possibilità di un allentamento della famigerata Direttiva Bolkestein, con ripercussioni interessanti per nostre concessioni balneari. Tra pochi giorni infatti, si aprirà prima nella Commissione che presiedo e poi in Assemblea Regionale, l’annuale Sessione Comunitaria che dopo una articolata fase istruttoria si concluderà con una seduta solenne nella quale verrà approvata una risoluzione che riprenderà tutte le argomentazioni emerse durante le varie consultazioni della società civile emiliano-romagnola.

La Sessione da qualche anno è lo strumento con cui la Regione Emilia-Romagna interviene nella fase ascendente della legislazione europea, prima cioè che una direttiva venga approvata o, come in questo caso modificata, con lo scopo di rappresentare le esigenze di cittadini ed imprese della nostra Regione rispetto al provvedimento che l’UE intende approvare. In questo modo si interviene prima che l’atto entri in vigore e non come nel caso proprio della Bolkestein, dopo lamentandosi inutilmente per una direttiva dannosa a cui però colpevolmente non si aveva partecipato.

Sono certo invece che i nostri operatori balneari parteciperanno attivamente alle consultazioni che indiremo nelle prossime settimane per illustrare compiutamente le loro ragioni in merito ad un aggiornamento della Direttiva Concessioni che tenga conto di una realtà peculiare come la nostra. Dovremo spiegare alla Commissione ed al Parlamento Europeo che le giuste ragioni dell’Europa in merito al libero insediamento di attività nei territori UE, nel caso delle concessioni demaniali per scopo turistico-ricreativo, da noi sono salvaguardate dal fatto che tanta è ancora la spiaggia disponibile su cui insediare attività balneari, e che il valore delle concessioni è tale da poter “limitare”, come in altri casi, il ricorso alla gara ad evidenza pubblica.

Di questo oltre che di imprese industriali ed agricole tratteremo nel corso della Sessione Comunitaria certi come negli anni passati di fare un buon lavoro nell’interesse dei nostri cittadini e delle nostre imprese. Questo è un modo per entrare nel merito di finanziamenti importanti che nei prossimi sette anni ammontano per il nostro Paese a circa un miliardo di euro e per evitare di subire in futuro direttive pensate per i paesi del nord Europa e dannose per noi. L’Europa non è matrigna ne per le politiche di rigore ne per le norme calte dall’alto, spesso siamo stati noi a disinteressarci dell’ Europa lasciando impunemente che lei si interessasse pesantemente di noi”.

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