Bando periferie, il M5S: "Il PD ha perso la bussola e contestare è il suo unico scopo"

In riferimento al bando periferie sono intervenuti gli esponenti del Movimento 5 Stelle, Marco Croatti, Carlo de Girolamo e Giulia Sarti.

Giulia Sarti

“Il PD ha perso un’altra occasione per mostrare coerenza e senso di responsabilità verso i cittadini. Ancora riecheggiano i proclami e le invettive di Anci ed altri sindaci PD contro questo governo, accusato di essere responsabile di ‘rapina’ per lo stallo del bando periferie ed oggi che in aula si vota il mille proroghe, a fronte della raccomandazione presentata da Francesco Silvestri Movimento 5 Stelle di richiamare il governo ad impegnarsi con la legge di bilancio a dare seguito a quanto concordato con Anci, i parlamentari del Partito Democratico fanno ostruzionismo e votano incredibilmente contro”

Rispetto al bando periferie sono intervenuti gli esponenti del Movimento 5 Stelle, Marco Croatti, Carlo de Girolamo e Giulia Sarti.

Croatti, De Girolamo e Sarti evidenziano “che si tratta di un atteggiamento che mostra le vere intenzioni di un partito che ha perso la bussola ed ha l’unico scopo di contestare, andando anche contro l’interesse di quei cittadini che in buona fede si aspettavano fondi per la riqualificazione delle periferie. Proprio in nome di quei cittadini, fino a ieri, i sindaci PD rivendicavano responsabilità da parte del Governo e dei parlamentari di maggioranza. Ebbene la responsabilità e la collaborazione da parte del Governo e dei parlamentari 5S-Lega c’è stata. Non si capisce perché ora il Partito Democratico non abbia voluto essere coerente ed appoggiare una raccomandazione che intendeva dare forza e forma all’accordo tra Governo ed Anci e quindi andare incontro alle legittime aspettative di tanti Comuni”. 

“Evidentemente per il PD è prioritario fare propaganda demagogica e strumentale sulla pelle dei cittadini. Il Governo invece si muove sulla linea della legalità e della responsabilità. Verrà sanata l’illegittimità costituzionale tramite la convocazione della Conferenza Unificata delle Regioni, ciò non senza aver preliminarmente ascoltato i Comuni tramite Anci ed aver trovato un accordo mirato a salvaguardare i progetti già in fase esecutiva tramite una specifica previsione normativa da inserire nel prossimo provvedimento utile e con l’attento monitoraggio dei progetti che non sono ancora in fase avanzata. È lecito ora aspettarsi da parte del sindaco di Ravenna il dovuto rimprovero di piazza contro i suoi parlamentari con la stessa severità che ha riservato al Governo ed alla maggioranza in Parlamento” concludono gli esponenti del Movimento 5 Stelle.

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