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"Basta soldi della Regione alle fiere che licenziano i dipendenti"

La risoluzione approvata in commissione prevede infatti di "condizionare la concessione di qualsiasi finanziamento pubblico alle società fieristiche della regione alla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali"

Soldi alle fiere, ma solo se non licenziano. E' la condizione che il centrosinistra pone alla giunta Bonaccini (ma nello stesso senso si sono espressi anche Lega e 5 stelle), oggi alle prese col difficile tentativo di rilanciare le fiere dell'Emilia-Romagna, in particolare studiando alleanze come quella tra Bologna e Rimini. Ma vietato licenziare: la risoluzione approvata in commissione prevede infatti di "condizionare la concessione di qualsiasi finanziamento pubblico alle società fieristiche della regione alla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e al rispetto della contrattazione sottoscritta con le organizzazioni sindacali". L'atto di indirizzo presentato da Igor Taruffi e Federico Amico di Emilia-Romagna Coraggiosa, a cui si è aggiunta la 5 stelle Silvia Piccinini, è stato votato all'unanimità in commissione Politiche economiche coi voti di M5s, Pd, lista Bonaccini, Lega e Rete Civica. I firmatari dell'atto hanno ricordato in particolare che Bologna Fiere ha disdettato unilateralmente il contratto integrativo di lavoro, facendo così "ricadere sulle spalle dei lavoratori le difficoltà causate dalla crisi". Per risolvere il problema ci fu un incontro tra il presidente Stefano Bonaccini, i vertici delle Fiere e i sindaci delle città di Bologna e Rimini, in cui è stata confermata la volontà comune di perseguire l'obiettivo dell'aggregazione tra i due poli espositivi. Ma oggi, ha spiegato Taruffi in commissione, "tutto è fermo in attesa delle elezioni amministrative di Bologna e Rimini. Alcuni risultati sono stati raggiunti dopo i colloqui con il sindacati, ma per 97 lavoratori di Bologna Servizi il futuro è incerto, mentre per chi è vicino alla pensione è prevista la buonuscita".

Piccinini da parte sua ha sottolneato che "è importante l'attenzione all'occupazione, ma anche a buon lavoro. Al momento della fusione, poi, sarà necessario approfondire il tema in Assemblea". Il dem Matteo Daffadà ha apprezzato il lavoro dell'assessore alle Attività produttive Vincenzo Colla e "la stessa attenzione - ha dichiarato - va data agli altri centri fieristici della regione".

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