Bertani e Sensoli (M5S): "Sulle piattaforme la Regione si è comportata come Ponzio Pilato"

I consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle, hanno presentato una interrogazione sulla nuova piattaforma che sorgerà al confine con le Marche. “Necessario seguire la strada intrapresa dal Comune di Cattolica

La scelta dell’Emilia-Romagna di non intervenire sulla collocazione di una nuova maxi trivella nell’Adriatico dimostra quale sia l’attenzione di Bonaccini e del PD per il nostro territorio. Nascondersi dietro alla scusa che la piattaforma sorge tecnicamente nelle acque della Marche, a un passo da quelle dell’Emilia-Romagna, è semplicemente ridicola visto che gli effetti delle trivelle, come tutti sanno, si faranno sentire e come anche nel nostro mare e sulle nostre spiagge”. Andrea Bertani e Raffaella Sensoli, consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle, hanno presentato una interrogazione sul caso del progetto denominato “Bianca-Luisella” che prevede l’installazione di una nuova piattaforma che metterà in produzione 8 nuovi pozzi e la realizzazione di 3 condotte sottomarine per il trasporto del gas nel mare Adriatico centro-settentrionale. “La Regione Emilia-Romagna, nonostante le Marche l’avessero sollecitata, non ha partecipato alla Conferenza dei servizi sul progetto, lavandosene così le mani e di fatto rinunciato a tutelare il nostro territorio – spiega Andrea Bertani – Un atteggiamento incomprensibile o meglio, totalmente in linea, con le politiche che Bonaccini, la sua giunta e il PD stanno portando avanti, ancora oggi, riguardo alle trivelle. Per fortuna c’ha pensato il Comune di Cattolica a cercare di mettere una pezza a questa situazione impugnando il Decreto ministeriale che autorizza la nuova piattaforma”. Per questo nella sua interrogazione il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle chiede alla Regione di aderire al più presto al ricorso presentato da Cattolica. “Continuare a far finta che questo problema non ci riguardi è un errore che non ci possiamo permettere, anche perché fu lo stesso Ministero a ribadire che dovessero essere interessati anche altri Comuni almeno fino a nord di Cattolica – conclude Raffaella Sensoli – L’immobilismo della Regione su questo progetto non ha prodotto nessun risultato, né migliorato il progetto riguardo alla tutela del territorio. Per questo la Regione dovrebbe smetterla di comportarsi da Ponzio Pilato”. 

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