Bilancio di assestamento, Mauro (Pdl): "Dimenticanze su Santa Giustina e Miramare"

"Nel bilancio comunale di assestamento le dimenticanze su Rimini nord, sul forese e in particolare su Santa Giustina, e su Miramare sono ben evidenti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

"Per attuare "i disegni della città del futuro" del nostro Sindaco vengono stabilite delle priorità che penalizzano fortemente alcune aree del territorio comunale. Non è questione di scarsità di risorse e del patto di stabilità, ma si tratta di una scelta politica ben precisa a cui il Sindaco deve dare spiegazione. Nel bilancio comunale di assestamento le dimenticanze su Rimini nord, sul forese e in particolare su Santa Giustina, e su Miramare sono ben evidenti.

San Giuliano Mare sarà collegata con Rivabella da un ponte con una struttura modesta e insignificante dal punto di vista architettonico, perché  si ritiene di destinare, in assenza di variante urbanistica, 3 milioni di euro per la realizzazione di una piscina pubblica, tra l'altro in un luogo inadatto come è via della Fiera, a qualche centinaio di metri dagli unici due impianti esistenti nel territorio comunale.
Bisogna prendere atto che Gnassi, l'uomo che parla di coinvolgimento del privato per dare avvio alla riqualificazione della nostra città, si inibisce e frena quando c'é qualcuno che concretamente si fa avanti. Rimini non necessariamente deve avere un'altra piscina comunale, sopratutto se ci sono i privati disponibili a farlo. Mi appello al buonsenso dei colleghi della maggioranza affinché i tre milioni previsti per la piscina vengano dirottati sulla realizzazione del ponte su via Coletti.

Non si parla più, dopo che per tanti anni sono stati inseriti nei bilanci comunali,  degli interventi di decongestionamento della Marecchiese. La rotatoria "Valentini" è scomparsa dal bilancio comunale. A Santa Giustina nonostante che siano passati oltre dieci anni dalla decisione di raddoppiare l'impianto di depurazione cittadino, e che si sia data la possibilità di costruire una centrale biogas -con tutte le incertezze sulla salute dei cittadini-, non esiste ancora un'alternativa all'attuale assetto viario. Abbiamo già presentato, come gruppi consiliari di opposizione,  la richiesta di un consiglio comunale tematico, che sarà convocato  entro i primi giorni di dicembre, per sollevare le problematiche esistenti sul territorio e per individuare i giusti rimedi al malessere denunciato apertamente dai cittadini.

A Miramare il tanto declamato "Polo del Benessere"è ben lontano dal vedersi realizzato. La querelle tra l'amministrazione comunale e la Coopsette, che mi piace ricordare vanta l’eredità della cooperazione reggiana di ispirazione socialista dello scorso, proseguirà ancora per molto tempo, per buona pace degli operatori commerciali della zona. Oggi siamo a discutere se la cooperativa ha rispettato o meno gli obblighi contrattuali, per vederci chiaro Gnassi si è avvalso di un team di legali, probabilmente perché nel 2005, il duo Ravaioli e Melucci e i vertici di Coopsette parlavano linguaggi differenti e poi tutti insieme sottoscrivevano  un contratto che non certo era un esempio di chiarezza.

Si è proprio il caso di dire che  tra ex compagni non si sono capiti. Come non raccogliere le lamentele dei cittadini di Miramare che dopo aver assistito alla svendita delle quote azionarie di Riminiterme a favore di Coopsette per 9 milioni di euro,  non hanno visto neanche un euro speso sulla riqualificazione del proprio territorio. Con sincerità vorrei essere positivamente coinvolto nelle "suggestioni" del mio Sindaco, che tanto mi critica in Consiglio Comunale, ma per poterlo fare si rende necessario che dai buoni propositi passi ai fatti concreti".

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