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Boccia: "Nuove risorse per il turismo ma il Covid-19 non è scomparso, occorre prudenza"

Il ministro degli Affari regionali, a margine dell'inaugurazione dell'Hub di Terapia intensiva all'Infermi, sono in arrivo "risorse senza precedenti"

L'area riminese "non è stata esclusa dalle risorse e non lo sarà". A dare speranza agli operatori economici, del turismo e non solo, è il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia intervenuto a Rimini per l'inaugurazione dell'hub di Terapia intensiva. A margine dell'incontro, il ministro ha incontrato la stampa spiegando che la scelta iniziale "non è stata di ristoro economico per i danni alle attività economiche, ma per la drammaticità della vicenda". Ora, garantisce, "ci saranno altri interventi così come su altre province. Rimini avrà l'attenzione che merita". D'altronde, chiosa Boccia, "ancora una volta l'Emilia-Romagna ha dimostrato un'efficienza straordinaria".

Il responsabile del dicastero per gli Affari regionali ha poi ricordato come le frontiere delle tra le regioni siano state riaperte. "Ieri siamo ripartiti con la mobilità tra regioni, un sospiro di sollievo per tutti. Ma serve ancora prudenza, il Covid è sconfitto ma non scomparso". Boccia sottolinea anche che la città romagnola è stata "un esempio", ma è anche "tra quelle più danneggiate d'Italia". Per cui, garantisce, "il sindaco Andrea Gnassi avrà le risposte che Rimini e l'Emilia-Romagna meritano". La pandemia, prosegue, "ha costretto gli italiani a tenersi per mano e a cambiare abitudini", dimostrando l'importanza di una organizzazione territoriale della sanità e confermando che "se l'autonomia è applicazione del principio di sussidiarietà rafforza l'unità nazionale". Ora, conclude, sono in arrivo "risorse senza precedenti" e "abbiamo il dovere di rendere la sanità pubblica un'eccellenza del mondo in mix con la sanità privata". I centri Covid, aggiunge, "resteranno, i posti di terapia intensiva sono stati raddoppiati", per cui questa vicenda insegna che "quando l'Italia è unita è più forte, ma nulla dovrà essere come prima: salute a ambiente ci chiedono con forza politiche con la schiena dritta. Avere fermato l'Italia per tre mesi è stato dolorosissimo e il dialogo è stata l'unica strada possibile".

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