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Bonus psicologo, Nadia Rossi (Pd): “Garantire assistenza psicologica ai cittadini è fondamentale"

Il Bonus psicologo 2022, entra nel testo della legge di conversione del decreto Milleproroghe un contributo di 600 euro, riconosciuto nel rispetto di specifici requisiti, a partire dall’ISEE

Il Bonus psicologo 2022, entra nel testo della legge di conversione del decreto Milleproroghe un contributo di 600 euro, riconosciuto nel rispetto di specifici requisiti, a partire dall’ISEE. Dopo il tentativo mancato di introdurre un bonus economico per il sostegno psicologico con la Legge di Bilancio 2022, l’agevolazione trova spazio tra le modifiche approvate dalla Commissione Bilancio della Camera nel corso dei lavori per la conversione del decreto legge n. 228 del 30 dicembre 2021. A plaudire all'iniziativa del Governo e il consigliere regionale del Pd Nadia Rossi che, in una nota, spiega come sia "Una buona notizia quella dello stanziamento di 10 milioni di euro destinati al bonus psicologo all’interno del Decreto Milleproroghe, oltre ai 10 stanziati per potenziare le strutture sanitarie esistenti nei territori. Credo siano misure indispensabili per rispondere all’emergenza della salute mentale acuita da due anni di pandemia, che ha colpito principalmente ragazzi e fasce deboli della popolazione: bene quindi la distribuzione dei sostegni basati sull'Isee. Al contempo questo è un modo per non lasciare sole le aziende sanitarie locali, i Comuni e le Regioni, e soprattutto non creare disparità tra questi, a scapito dei cittadini. Abbiamo visto che la richiesta di sostegno psicologico è cresciuta in modo considerevole negli ultimi tempi, ma le persone che rinunciano ad iniziare un percorso con un professionista per ragioni economiche sono tante, così come quelle che lo interrompono per le stesse ragioni. E le difficoltà di psicologhe e psicologi che non riescono a coprire i servizi necessari sono molte, sia all’interno delle scuole che dei presidi sanitari. Per questo credo sia necessario lavorare a tutti i livelli per rendere quello della salute mentale un tema centrale nelle politiche dei prossimi anni: come ho sottolineato negli atti che ho presentato in Regione Emilia-Romagna, va sollecitata una riforma organica dell'assistenza psicologica, da inserire all’interno delle cure primarie garantite dal Servizio Sanitario Nazionale e Regionale. Il bonus stanziato dal Governo coprirà circa 16mila persone in tutto il Paese: è un primo passo di sensibilizzazione e sdoganamento del tema, ma va fatto di più ed in maniera capillare sui territori, passando per le Case di comunità, le scuole, le aziende sanitarie locali".

"È notizia delle ultime ore  - aggiunge l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Rimini, Kristian Gianfreda - l’approvazione da parte dei gruppi parlamentari a un emendamento al decreto milleproroghe che prevede l’istituzione del bonus salute mentale, una misura che era stata inizialmente esclusa dalla legge di bilancio, suscitando l’amarezza di molti. Un tema su cui come amministrazione comunale avevamo posto da subito attenzione, per permettere alle fasce più giovani ed economicamente fragili di poter accedere gratuitamente alle cure relative alla salute mentale, soprattutto alla luce di un periodo pandemico di oltre due anni che ha costretto le persone a chiusure forzate, a una compressione dei momenti di socialità e, non da ultimo, a una relazione costante con il concetto di ‘morte’ e di ‘malattia’, con importanti ripercussioni sotto il profilo psicologico.  Proprio alla luce di questo in qualità di Presidente del Distretto socio sanitario di Rimini Nord mi ero impegnato perché questo contributo fosse previsto nel nostro territorio, al di là dell’iniziale bocciatura da parte del Governo. Il cambio di direzione da Roma è quindi un segnale molto positivo, perché si tradurrà in un’integrazione delle nostre misure territoriali con quelle nazionali. Entrando più nello specifico, il fondo che ha ricevuto il via libera dalle commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio è di un totale di 20 milioni di euro, suddivisi in due parti: 10 milioni di euro saranno finalizzati al potenziamento delle strutture sanitarie che forniscono sostegno psicologico e al reclutamento di nuovi professionisti, mentre i rimanenti 10 milioni saranno destinati direttamente ai privati cittadini per il finanziamento del contributo, calmierato in base all’Isee, per un massimo di 600 euro (50 euro per 12 sedute). Probabilmente potrà essere rilasciato sotto forma di voucher dal proprio medico di base o da un ente regionale come sgravio fiscale oppure rimborso, ma per tutti i dettagli sulle modalità di erogazione, bisognerà aspettare il testo del decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Economia che verrà emanato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge. In attesa di maggiori precisazioni, siamo di fronte a un bel segnale, la presa di consapevolezza di una necessità che riguarda larga parte della popolazione e, soprattutto, al riconoscimento da parte della politica della salute mentale come priorità. Il tema è già all'ordine del giorno del prossimo incontro del Distretto di Rimini Nord, per capire meglio come adattare le nostre misure con questo nuovo fondo, in un’ottica di potenziamento e rafforzamento del bonus.  Lo stare bene o male con sé stessi si riflette in ogni ambito della nostra vita, sia nelle nostre routine quotidiane sia lavorative. Non è soltanto una questione individuale, ma collettiva, sociale. E proprio per questo, quando parliamo di ripresa dell’Italia, o di ripresa economica, non possiamo trascurare anche la 'ripresa' sotto il profilo del benessere psicologico”. 

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